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Cyberbullismo: approvato il ddl per combatterlo

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Il bullismo è un reato: l’aggressività e la violenza perpetrata ai danni delle vittime non può rimanere impunita. Con la diffusione dei mezzi di comunicazione virtuali, il fenomeno si è diffuso ulteriormente attraverso la diffamazione e la discriminazione a mezzo foto, video e testi. È stato presentato e approvato  un nuovo disegno di legge atto a prevenire e contrastare il bullismo e in particolare il bullismo informatico.

 

“È necessario dare alle famiglie gli strumenti di conoscenza del fenomeno perché possano riconoscerlo ed intervenire in modo corretto, offrire il necessario sostegno nell’attività di denuncia e disporre dell’aiuto di interlocutori competenti ad operare sia in favore della vittima sia verso l’’autore dei comportamenti offensivi”. Queste le parole del ministro Elena Ferrara nella sua relazione al Senato, che pone l’accento soprattutto sull’”educazione digitale” e quindi sulla sensibilizzazione dei giovani con misure volte a proteggere la dignità delle vittime.

 

 

Le iniziative per contrastare il fenomeno

 

Il testo presentato in aula è stato completamente rivisitato rispetto alle precedenti proposte: innanzittutto una procedura più celere per intervenire potendo, ciascun genitore inoltrare al titolare del trattamento, una istanza per l’oscuramento, la rimozione o il blocco di qualsiasi altro dato personale del minore, diffuso nella rete internet, se entro le ventiquattro ore successive al ricevimento dell’istanza non si è provveduto, il genitore potrà rivolgersi direttamente al Garante per la protezione dei dati personali. Per assicurarne l’efficacia è stato istituito anche un “tavolo tecnico” presso la Presidenza del Consiglio che, senza nuovi oneri per la finanza pubblica, dovrà redigere un piano di azione integrato rivolto agli operatori che forniscono servizi di social networking e agli altri operatori della rete.

 

È prevista la formazione del personale scolastico attraverso dei corsi ai quali ogni autonomia scolastica assicura la partecipazione di un proprio referente, garantendo l’acquisizione di idonee competenze teoriche e pratiche, anche per il sostegno ai minori vittime del cyberbullismo. Inoltre gli uffici scolastici regionali garantiscono la promulgazione di bandi per il finanziamento di progetti di particolare interesse elaborati da reti di scuole in collaborazione con enti locali, servizi territoriali, Forze dell’ordine nonché associazioni ed enti per promuovere sul territorio azioni integrate di contrasto al cyberbullismo, assumendo carattere di continuità curricolare tra i diversi ordini di scuola.

 

Infine, è previsto l’ammonimento da parte del questore fino a quando non è stata proposta querela o non è presentata denuncia; diversamente, il reato è punito con la reclusione fino a 6 anni.

Luisa Minichiello Ironica, tenace, poliedrica. Con uno sguardo sempre volto a osservare ogni cosa da una diversa prospettiva, suggerita dalla sua perenne curiosità di riuscire a vedere oltre ciò che appare. Ama il Giappone, la lettura, la buona musica, gli occhi che hanno qualcosa da raccontare. Appassionata di psicodinamica e di grafologia. Ha maturato una propensione all’approfondimento di tematiche inerenti la criminologia e il diritto penale.

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