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De Silva racconta la passione “sfacciata” degli amori clandestini

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“C’è un momento, diciamo intorno al primo anniversario di una relazione clandestina, in cui pieghi la testa di lato, stringi gli occhi come cercassi qualcosa di minuscolo che si muove nell’aria, e vedi in filigrana il casino in cui ti trovi. Questo è amore, ti dici senza mezzi termini, altro che chiacchiere”.

Terapia di coppia per amanti, di Diego De Silva (Einaudi ed., pp. 288 € 18,00) è un romanzo sull’amore clandestino.

Divertente e appassionata, la storia racconta di un amore tra due persone già sposate, facendoci entrare nelle pieghe di un sentimento improvviso e spiazzante, entro cui rivivere emozioni e desideri già esplorati, sogni già realizzati e poi persi.

La riflessione sull’opportunità di rimettere in piedi un progetto di amore per sempre coglie i protagonisti e li lascia senza risposte. Le due famiglie restano sullo sfondo e, attraverso gli incontri e i litigi dei due, conosciamo un sentimento pieno e doloroso, entusiasmante e passionale, laddove i due amanti vengono da amori ormai spenti.

Il racconto si snoda tramite la rivisitazione di caratteristiche del modo di affrontare la vita, tipiche degli uomini e delle donne, e in questa differenza lo scrittore esprime il meglio dell’ironia e, a volte, del sarcasmo.

Vite sull’orlo dell’ipocrisia, fino a quando…

 Viviana e Modesto, questi i nomi degli amanti, non sono più giovanissimi, hanno figli e una vita soddisfacente.

La paura e la disillusione li tiene fermi in esistenze deluse e tiepide, ipocrite e senza sentimento di passione.

Modesto lascerebbe le cose come stanno, convinto che tanto ogni rapporto va a finire nello stesso modo; Viviana, a un certo punto, dopo aver trascinato l’altro in una terapia di coppia inusuale per la situazione, prende la decisione di voler riprovare a crederci, affidandosi al proprio sentire.

Il rapporto con un padre difficile ma stimolante, proprio perché offre l’opportunità di attingere a risorse e approdare al cambiamento per risolverlo, elaborarlo e ridefinirlo, il coinvolgimento nel lavoro di musicista e quindi l’incontro con emozioni intense (bellissimo ed esilarante il capitolo su (Every breath you take) spinge Modesto a prendere una decisione, a uscire dall’impasse, dalla mancanza di volontà a rinunciare a qualcosa, dalla paura di mettersi in discussione, dalla rigidità che impedisce di abbandonarsi al sentimento e alla possibilità che questo ti trasformi la vita.

Il romanzo di De Silva è, perciò, sicuramente un romanzo sullo stupore e la forza della vita. Sul desiderio di sessualità, intesa come attrazione fisica e sentimentale e intellettiva. Sull’importanza della passione in ogni progetto vitale. Passione che può non finire, conferendo coraggio e capacità di costruire anche nelle difficoltà e nella sofferenza.

Senza passione, non si può scegliere, non si può avere energia di vita.

 

 

Francesca Laccetti Psicologa - psicoterapeuta, musicoterapista. Lavora con le famiglie e conduce laboratori di crescita personale con forme d'arte. Ha studiato canto, disegna e ama leggere e scrivere. Considera essenziali passione e apertura al cambiamento, per vivere bene.

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