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Diane Arbus, la fotografa degli anni ’50 in mostra a New York

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Una fotografa per raccontare i fantastici anni ’50. Diane Arbus arriva in esposizione al Met Breuer, il museo su Madison Avenue di New York soprannominato “il vecchio Whitney”. Il suo racconto passa attraverso 20 fotografie d’autrice. La Arbus, morta suicida nel 1971, ha lasciato nella sua camera oscura gli scatti che oggi sono in mostra. Sono stati tutti rinvenuti in una cantina al numero 29 di Charles Street nel Greenwich Village.

 

 

Diane Arbus e le fotografie nascoste

 

 

Diane Arbus è stata una delle fotografe più rappresentative del ventesimo secolo. Di se stessa diceva: “Penso di avere un piccolo angolo speciale sulla natura delle cose. Penso che ci sono cose che nessuno vede e nessuno vedrebbe se non le avessi fotografate”. Così con macchina fotografica al seguito, Diane ritraeva tutte le caratteristiche della vita di New York.

Gli scatti risalgono al periodo 1956-1962 ed ora rientrano nel programma espositivo inaugurale del museo satellite del Metropolitan. Oltre due terzi di queste opere non sono mai state esposte al pubblico ne’ pubblicate. Diane aveva imparato l’arte del fotografare dal marito, fotografo di professione. Concentratasi sulla sua specialissima arte, in un taccuino ritrovato del ’59, la donna elencava i soggetti da immortalare: “la morgue, una prigione femminile, il mattatoio, il locale per tatuaggi, lottatrici, mendicante cieco, un club per cuori solitari, metropolitana per Coney Island, albini, ermafroditi, mangiatori di spade, eccentrici, matrone di Fifth Avenue”.

L’elemento più bello della mostra è rappresentato da “Donna con guanti bianchi e borsetta”, classico ritratto della borghesia del tempo, mentre lo scatto “Bambino con bomba a mano giocattolo a Central Park”, segna il momento in cui Diane abbandonò la 35 mm per lavorare col formato Rolleflex, tratto caratteristico del resto della sua carriera.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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