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Dieta della longevità, l’elisir a tavola

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Cibo connesso all’ invecchiamento. L’alimentazione ha un ruolo preventivo delle malattie e non solo. E’ scientificamente dimostrato che i centenari della storia hanno goduto di una lunga vita grazie a ciò che mettevano in tavola, così Valter Longo, biochimico italiano diventato una celebrità negli Usa, definito dal Time “Guru della longevità”, ha creato una dieta per vivere bene e a lungo.

 

 

Dieta della longevità, consigli pratici

 

 

Dieta della longevità basata su principi vegani. L’assunzione di pesce per 2-3 pasti a settimana, riducendo al minimo gli zuccheri, circoscrivendoli alla sola frutta, aiuterebbe a vivere bene gli “anta”.

Consigliati a tavola legumi come fonte di proteine. Via libera dunque a fagioli, ceci, piselli e altri legumi. Fino a 65-70 anni  occorre inoltre ricordare di mantenere basso il consumo di proteine (0,7-0,8 grammi per chilo di peso corporeo); le quantità vanno incrementate dal 71esimo anno in poi, onde evitare di perdere massa muscolare.

Toccasana per la pelle restano 50-100 millilitri di olio di oliva al giorno e un pugno di noci o mandorle o nocciole da mangiare nel quotidiano. Nella dieta settimanale è bene introdurre due volte pesce, crostacei e molluschi con alto contenuto di omega-3/6 e/o vitamina B12. I più salutari sono salmone, acciughe, sardine, merluzzo, orate, trota, vongole, gamberi.

Innocue e benefiche risultano poi grandi quantità di carboidrati complessi come pomodori, broccoli, carote. I singoli pasti vanno poi consumati in un lasso di tempo circoscritto: dalle 8.00 del mattino, fino ad arrivare massimo alle 20.00 di sera. Naturalmente bisogna restare digiuni almeno 3-4 ore prima di andare a letto.

Chi è in sovrappeso o ha la tendenza ad ingrassare, dovrebbe consumare 2 pasti al giorno: colazione e pranzo oppure cena, con l’aggiunta di 2 spuntini da 100 calorie con basso contenuto di zuccheri (meno di 3-5 grammi). I normopeso invece, possono tranquillamente riservarsi 3 pasti normali, con uno spuntino da 100 calorie e pochi zuccheri.

Periodicamente oltre a pesarsi, è opportuno tenere sotto controllo il girovita: per gli uomini deve andare dagli 89 ai 99 cm, per le donne, dai 70 agli 89 cm.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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