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Dior compie 70 anni e la Maison si celebra in una sfilata evento a Parigi

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Maria Grazia Chiuri

Maria Grazia Chiuri

La Casa di Moda parigina Dior compie 70 anni e proprio alla Paris fashion week ha dato vita ad una sfilata evento per presentare la prossima collezione autunno inverno e celebrare il traguardo raggiunto.

 

 

Per la Chiuri una collezione alla riscoperta del passato

 

 

Una sfilata, quella che si è tenuta nei giorni scorsi a Parigi, che è nata proprio dagli albori della Maison. “Christian Dior in the world”, opera dell’incisore Albert Decaris, è una mappa dei cinque continenti inserita in una pubblicazione del 1953 che racconta la crescita del marchio e la sua diffusione nel mondo. Da quell’opera è nata l’ispirazione di Maria Grazia Chiuri per la prossima collezione haute couture autunno inverno. Il tema del viaggio o, per meglio dirla all’inglese, del wanderlust cioè della voglia e la necessità di viaggiare per scoprire il mondo ma anche se stessi e sicuramente anche una metafora per la stessa Chiuri, con una carriera partita da Roma e arrivata poi a Parigi.

Una collezione e poi anche una sfilata che ripercorre il passato della Maison e quella che oggi è l’eredità Dior. Una vero e proprio viaggio alla scoperta di quei codici del passato per aggiornarli alla generazione di donne del terzo millennio. E allora ecco che si riscopre la donna esploratrice, come quelle del passato che utilizzavano elementi del guardaroba maschile e li mescolavano con altri generi. La Chiuri parte proprio da questi elementi maschili come giacche, cappotti, chemisier, tute che all’apparenza sembrano piccoli blusotti ma che a guardarli bene si aprono i larghe gonne pantaloni a pieghe, il tutto riutilizzando quel grigio “elegante e neutro” tanto amato dalla Maison.

Un ritorno alle origini, in tutti i sensi anche per la messa in scena teatrale della sfilata; cinque continenti da scoprire nuovamente attraverso fiori, colori – il grigio sì, ma sfumato nel rosa, per esempio -, il tutto in una scenografia che ricorda che quei vecchi atlanti di inizio ‘900, quelli che fanno tornare alle mente, appunto, le esplorazioni.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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