Diritto all’aborto: Irlanda richiamata dall’ONU

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Le Nazioni Unite intervengono per rimarcare i diritti delle donne irlandesi.

L’Irlanda è stata, fino al 2013, l’unica nazione dell’Europa Occidentale a indicare come illegale l’aborto. Proprio tre anni fa, dopo le tante pressioni delle associazioni nazionali ed internazionali, è stata approvata la prima legge che rende legale l’interruzione di gravidanza, ma sempre con moltissime restrizioni che la rendono, di fatto, una legge praticamente inapplicabile nella maggior parte dei casi.

Infatti, una donna irlandese potrebbe abortire solo nei pochi casi nei quali si riconosca il pericolo per la sua salute nel proseguire la gestazione.

Ecco perché le Nazioni Unite hanno appena diffuso un comunicato, realizzato da un apposito panel costituito all’interno del grande organismo internazionale, nel quale si indica come tale legge, sicuramente influenzata dalla morale religiosa cattolica presente all’interno del Paese, sia contraria ai fondamentali diritti umani, come il diritto all’autodeterminazione e all’autonoma gestione di quelli che sono i protocolli legati alla salute della donna.

 

Aborti all’estero, costosi e pericolosi

 

A sostegno della tesi indicata dalle Nazioni Unite, il panel ha rimarcato il caso di una donna irlandese che, nel 2011, visto il divieto nazionale di abortire, ha dovuto recarsi all’estero per interrompere la gravidanza, pur con una diagnosi di morte prematura del feto che le avrebbe consentito di interrompere la gravidanza, in altri Stati, anche oltre il terzo mese.

La donna ha potuto abortire ma ha dovuto spendere molto denaro ed è dovuta rientrare subito in Irlanda; le ceneri del suo bambino le sono state recapitate per posta dopo due settimane.

Il caso era stato portato alle Nazioni Unite anche dal Comitato per i Diritti Umani, che aveva sottolineato la ricorrenza di eventi del genere, causati proprio da una legge che vietava tali pratiche sul suolo nazionale, aggiungendo come una gestione di questo genere renda umiliante e psicologicamente difficoltosa la decisione di abortire.

Stefania D'Ammicco Giornalista, scrittrice ed insegnante di yoga. Ama gli animali, canta in una rock band e cerca di imparare e scoprire cose nuove ogni giorno, sempre col sorriso sulle labbra.

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