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Donne allo stadio in Arabia Saudita: abolito definitivamente il divieto

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foto ANSA

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In Arabia Saudita le donne possono finalmente entrare negli stadi. L’annuncio era stato diffuso ad ottobre dello scorso anno quando, in occasione delle festività per il regno, il sovrano aveva concesso alle donne l’ingresso allo stadio per assistere ai festeggiamenti. Ora, nessuna occasione speciale se non quella di poter tifare la propria squadra così come succede in qualsiasi altra parte del mondo.

 

 

Promesse mantenute

 

 

Il programma di riforme “Vision 2030” voluto dal figlio del re,  Mohammed Bin Salman, arriva ad un nuovo punto di svolta: le donne potranno accedere agli stadi. Tribune riservate lontane, comunque, da quelle occupate dagli uomini non sposati e questo spiega anche perché, dall’annuncio dell’abolizione del divieto alla sua effettiva applicazione, siano passati diversi mesi; erano, infatti, necessarie alcune modifiche strutturali agli impianti che hanno dovuto introdurre spazi a loro dedicati, bagni femminili e zone di preghiera.

La prima partita di questa nuova era si è giocata a Gedda con circa 300 donne appassionate che hanno potuto seguire il match dal settore famiglie: “Sono venuta con mio padre e mio fratello, siamo tifosi di Al-Ahli  -ha dichiarato alla stampa locale una delle ragazze presenti all’evento -. Amiamo moltissimo il club, spesso casa nostra si trasforma in un’arena di tifosi per le partite in tv. Per me è la prima volta che posso fare il tifo dal vivo e non da casa”.

Promesse mantenute, quindi, da parte del giovane erede al trono che con l’obiettivo di introdurre un Islam più “moderato” nella cultura del suo paese ha già attuato una serie di cambiamenti che si potrebbero definire epocali, come il programma di riforme per loccupazione femminile e, più importante di tutti, l’abolizione del divieto per le donne di guidare. Non solo le donne, però, perché Mohammed Bin Salman ha impresso una spinta culturale che l’ Arabia Saudita probabilmente non aveva mai conosciuto: dalla riapertura dei cinema dopo 35 anni di chiusura alla prima edizione del Comic-con che si è tenuta a Gedda a febbraio 2017.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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