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Donne e start up: 4 italiane tra quelle di maggior successo

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Solo il 15% delle start up in Europa sono fondate da donne: vero (i dati sono dell’European Startup Monitor, ndr). Com’è vero che la questione gender pay gap, anche per le lavoratrici in posizioni altamente manageriali, è ancora lontana da una soluzione. Quello che spesso non si dice, però, è che le imprese con a capo una donna sono quelle che, mediamente, generano più utili. E che le lavoratrici donne sono le più propense a sfruttare le nuove opportunità offerte dagli ambienti digitali e dalla sharing economy.

Per questo, per incoraggiare le giovani imprenditrici a realizzare le proprie idee di business, The Hundert, una start up tedesca, ha stilato una classifica delle 100 startupper europee di maggior successo. I loro progetti? Incrociano le specificità del mondo digitale con un certo pragmatismo tutto “al femminile”. I risultati offrono, infatti, soluzioni smart alle incombenze più quotidiane.

 

Dalla spesa e i compiti, ai blog e l’Internet delle cose: le 4 migliori start up “rosa” d’Italia

 

Lo sanno bene le 4 startupper italiane inserite nella top 100. La siciliana Barbara Labate (13esima nella classifica di The Hundert, ndr) si è inventata, per esempio, un’app che permette di far la spesa risparmiando: basta scrivere la propria lista e l’applicazione confronterà i prezzi più convenienti per ciascun prodotto tra migliaia di punti vendita in tutta Italia. Chiara Burberi (19esima nella stessa classifica, ndr) ha pensato, invece, a una soluzione a prova di studenti con un’avversione per la matematica: una piattaforma sui cui concentrare video-lezioni, esercizi svolti e altri materiali che aiutino alunni delle scuole medie e superiori a superare l’incubo matematica e, magari, a prepararsi a compiti, esami, prove di recupero. Tra le migliori startupper (al 29 posto della classifica The Hundert, ndr) anche Flavia Fazio con una piattaforma pensata per chi vuole creare siti Internet o blog personali originali, diversi dalle cose che si trovano comunemente sul web, anche senza bisogno di conoscere linguaggi di programmazione e simili. E la romana Gioia Pistola che, ormai qualche anno fa, si è inventa una delle prima app assistente personale per lo smartphone e che ora guarda all’Internet delle Cose.

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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