0

Donne fotoreporter di guerra: a Torino una mostra per celebrarle

0
0

© Linda Dorigo. Kurdistan, 2014-2016. Kurdistan iracheno, combattenti del PKK.

© Linda Dorigo. Kurdistan, 2014-2016. Kurdistan iracheno, combattenti del PKK.

Immagini dai luoghi in conflitto, a colori e in bianco e nero. Foto scattate con fotocamere di ultima generazione altre ancora con le vecchie macchine fotografiche, quelle con la pellicola che fanno tanto “old school”; sono fotografie della  mostra “In prima linea. Donne fotoreporter di guerra” che sarà a Torino fino al prossimo 13 novembre presso la Corte medievale di Palazzo Madama a Piazza Castello. Settanta in tutto le immagini della mostra, un modo per raccontare i drammi dei paesi in conflitto e per celebrare le donne inviate di guerra, “armate” solo della loro macchina fotografica. Cinque le fotografie scelte per ognuna delle 14 giovani reporter; immagini che non hanno bisogno di parole, ad accompagnarle però una breve didascalia per precisare il dove  e il quando è avvenuto lo scatto.

 

 

“Ci sono numerose donne che affrontano questo lavoro con forza e coraggio”

 

 

Linda Dorigo, Virginie Nguyen Hoang, Jodi Hilton, Andreja Restek, Annabell Van den Berghe, Laurence Geai, Capucine Granier-Deferre, Diana Zeyneb Alhindawi, Matilde Gattoni, Shelly Kittleson, Maysun, Alison Baskerville, Monique Jaques e Camille Lepage sono le protagoniste “nascoste” della mostra. “L’attività del fotoreporter è ancora oggi, nell’immaginario di tutti, svolta prevalentemente da uomini. Di fatto non è così. Ci sono, infatti, numerose donne che affrontano lo stesso lavoro con grande forza e coraggio. Professioniste che seguono azioni di guerra ed emergenze in tutto il mondo e che raccontano attraverso i loro scatti le realtà difficili dei diversi continenti – ha spiegato Andreja Resteck giornalista e fotoreporter, ideatrice e curatrice della mostra -. Dagli scatti delle 14 reporter coinvolte appare evidente la differenza di approccio, legata alle diverse sensibilità individuali e culturali. Alcune di noi mostrano la drammaticità della guerra con la propria tenerezza, cogliendo attimi di vita quotidiana. Altre sono più “dure” e fanno vedere i lati più feroci dei conflitti, ma tutte desideriamo raccontare, in modo professionale e senza ipocrisia, la verità e i momenti difficili delle vite spezzate”.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *