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Donne magistrato: oggi sono più degli uomini

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Primato tutto femminile. In magistratura le donne superano numericamente gli uomini. E’ questo il dato significativo che registra un incremento in un settore, fino a pochi anni fa, prevalentemente maschile. Oggi le donne in magistratura sono 4.699, mentre gli uomini 4462!

 

 

Primato di genere: sempre più donne magistrato

 

 

La legge è donna e lo confermano le statistiche: recentemente il numero delle ladies magistrato è salito al 51% contro il 49% degli anni precedenti; le donne dirigenti, conteggiando l’ultima tornata di nomine di due anni di consiliatura, ricoprono il 25,6% di incarichi direttivi e il 37,4% di incarichi semidirettivi.

Il Consiglio Superiore della magistratura si dice orgoglioso di tale dato. A sottolinearlo è lo stesso vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, durante un convegno sui 70 anni delle donne nelle istituzioni. Questa è la vetta più alta che vede parità di genere nel sistema costituzionale italiano. Per qunato molto resti ancora da fare per equiparare il numero di uomini e donne anche all’interno del Consiglio Superiore della Magistratura e delle Corti Superiori, le donne italiane hanno fatto passi in avanti lottando dalla Resistenza, fino ad affermarsi nell’Assemblea Costituente e in Parlamento.

Nell’ordine giudiziario italiano una donna ha indossato per la prima volta la toga nel 1965 dopo che, il 9 febbraio del 1963, fu approvata in Parlamento la legge che stabiliva la parità tra i sessi negli uffici pubblici e nelle professioni. Le donne in magistratura sono protagoniste da 50 anni, la pioniera di genere è stata Maria Gabriella Luccioli, classe 1940, prima donna entrata anche in Corte di Cassazione oltre 30 anni fa.

La presenza femminile in Magistratura è cresciuta negli anni: dal   1965 in cui le donne rappresentavano appena lo 0,14 %, il progresso è stato significativo. L’ingresso  in magistratura avviene dai 40 anni in poi per 1.682 donne a fronte di 1.375 uomini, mentre la fascia di età superiore ai 50 anni registra ancora fortemente un primato maschile, con una differenza di percentuale elevata.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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