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Donne manager: come leader sono migliori degli uomini

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Ormai non è un più un mistero e neanche fa più scandalo, purtroppo, che le donne ricoprano meno ruoli dirigenziali rispetto agli uomini o che guadagnino meno rispetto ai colleghi maschi, tant’è che in Islanda c’è voluta una legge per certificare la parità salariale tra tutti i dipendenti senza distinzione alcuna. C’è però un ma in questa storia: ci sarà anche il gander pay gap di mezzo, ma le donne sanno essere leader migliori degli uomini.

A rivelarlo una ricerca condotta dal professor Øyvind L. Martinsen per la BI Norvegian Business School. Secondo il team di Leadership and Organisational Behaviour dell’Istituto, che ha indagato un campione di 3mila manager scandinavi, con una donna al comando le aziende e i gruppi di lavoro funzionano di più indipendentemente dal settore lavorativo considerato. Nelle fasi della ricerca, infatti, le manager hanno ottenuto maggiori punteggi in 4 prove su 5, quali iniziativa e comunicazione chiara, apertura e abilità nei cambiamenti, socialità e supporto al personale, managerialità metodica e concentrazione nel raggiungere gli obiettivi. Gli uomini eccellono solamente nella gestione dell’emotività e dello stress.

 

 

Abbattere i pregiudizi e smuovere il mondo del lavoro

 

 

Non è la prima volta che la scienza si mette al servizio del mondo del lavoro e tratta il tema del gender pay gap, tanto è vero che una ricerca del Pearson Institute for international economics di Washington aveva già dimostrato che con donne al comando le aziende producono più utili, ma se c’è una cosa su cui questa ricerca punta è quello di smuovere lo status quo delle cose, come ha affermato lo stesso professor Martinsen: “L’obiettivo di ogni manager è quello di attrarre clienti e aumentare la produttività e profitti. I nostri risultati dimostrano che le donne riescono meglio degli uomini”. Un modo per abbattere i pregiudizi, sostengono i ricercatori. Le imprese sono avvertite e se proprio le cose non cambiano “vorrà dire che le aziende continueranno ad avere leader meno competenti e una produttività minore” –  ha aggiunto Lars Glasø, coautore dello studio.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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