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Donne manager: l’Italia è ancora indietro rispetto all’Europa

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Secondo una ricerca di The Boston Consulting Group e Valore D, in Italia solo il 22% dei manager è donna a fronte della media europea che si attesta sul 29%.

 

 

Un gap prima di tutto culturale che parte dalla scuola

 

 

Ancora troppe poche manager donna nel nostro paese e l’Italia rispetto al resto d’Europa resta ancora una volta un passo indietro. A dirlo è “Women at the Top”, un nuovo studio condotto da The Boston Consulting Group e Volere D: 2.500 interviste hanno rivelato che solo il 22 % der ruoli manageriali nel nostro paese è affidato ad una donna, rispetto alla media europea del 29%. Un gap prima di tutto culturale che parte ancor prima di entrare nel mondo del lavoro: secondo i dati, infatti, le ragazze continuano ad essere indirizzate a percorsi di studio umanistici dove l’occupazione  – ad un anno dalla laurea  – si ferma al 40% e che sale se si considerano, ad esempio, lauree tecno-scientifiche come quelle di ingegneria dove la percentuale di occupazione, sempre a 12 mesi dalla laurea, sale al 79%.

Una volta entrate nel mondo del lavoro, ad ostacolare la crescita manageriale delle donne ci pensa la “cultura aziendale”: ne è convinto il 48% del campione intervistato che trova nella scarsa chiarezza dei percorsi di carriera e negli impegni famigliari le principali ragioni di uno stop di crescita.

La ricerca poi mette il luce come il 30% delle donne che rivestono un ruolo da manager abbia avuto entro i 30 anni il primo figlio, rispetto al 16% delle altre dirigenti e al 22% della media delle altre donne. Un dato, quest’ultimo, che mette in discussione quel tabù molto diffuso nel nostro paese per cui per le donne carriera e famiglia siano difficilmente compatibili.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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