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Donne napoletane e professioni: dibattito nell’Ospedale Annunziata

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“Siamo donne, siamo napoletane”: è questo il titolo della manifestazione organizzata dal CUG (Comitato Unico di Garanzia) del CUP (Comitato Unitario delle Professioni di Napoli e Campania) nell’ambito della manifestazione “Je sto vicino a te“. Promossa dal Comune di Napoli in occasione dell’ 8 marzo, la kermesse prevede oltre 100 eventi sparsi su tutto il territorio.

 

Professioniste ed associazioni attive sul territorio

 

Natalia Sanna
                      Natalia Sanna

Le professioniste che si sono date appuntamento nello splendido scenario del Succorpo dell’Ospedale Annunziata hanno dibattuto sulle discriminazioni che, ancora oggi, investono Napoli: “Come CUG, siamo nati un paio di anni fa proprio per tutelare le minoranze e le donne” – spiega Natalia Sanna, presidente dell’Ordine dei Medici Veterinari di Napoli e Provincia – “Ed ora, organizzando questo evento, avevamo lo scopo di mostrare alla gente come il mondo delle professioni è vicino al territorio. Perciò, abbiamo riunito donne che rappresentano le associazioni napoletane, per far vedere che non si tratta mai di enti a se stanti ma calati nel quotidiano e che si confrontano, ad esempio, con le scuole”.

Dalla discussione è emerso che le differenze tra uomo e donna investono tutti i piani: per alcune categorie professionali, si tratta soprattutto di “gap” economici, mentre per altri il problema maggiore è rappresentato dalla conciliazione privato-lavoro: “Nel campo veterinario posso dire che discriminazioni salariali non esistono” – prosegue la Sanna -“Ma se parliamo già di come affrontare il lavoro a fronte della famiglia, il discorso cambia: le donne devono faticare il triplo per affermarsi nella propria attività. E’ ingiusto: all’uomo non si chiede mai di scegliere tra la propria famiglia, i figli ed il lavoro, mentre alla donna sì. Se vediamo bene, i lavori part-time sono di competenza soprattutto femminile, perché le donne devono fare i salti mortali, ed alle donne si chiede di pensarci bene prima di fare figli perché potrebbe perdere il posto”.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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