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“Donne per le donne”. Facebook si mobilita per la prevenzione oncologica

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L’esperienza, l’intuizione, la certezza che certi argomenti siano ancora tabù, la consapevolezza che ancora troppe donne muoiano di cancro a causa del ritardo della diagnosi e quindi della mancata prevenzione. E ancora, la possibilità che le nuove tecnologie mediatiche possano essere un veicolo di diffusione della conoscenza nel modo giusto: sono questi gli argomenti che hanno convinto il dottor Crescenzo Muto, chirurgo oncologo, fondatore e Direttore Scientifico del Polo Oncologico Mediterraneo. a creare un gruppo su Facebook a cui ha dato nome: “Donne per le Donne”. “Considero il sesso femminile il vero sesso forte…” – afferma – “e sono convinto che solo aggregando le donne verso un sentire comune e verso un risultato comune, si possano ottenere grandi risultati”.

E da queste parole e da questa convinzione è partita, a settembre, l’attività del gruppo che nel giro di 24 ore ha riscosso un successo tale da raccogliere 1000 iscritte in tutta Italia, e nelle successive 24 ore arrivare a superare le 2000 iscritte, attestandosi attualmente su oltre 2600 iscritte.  Attività di informazione, di confronto, di aiuto reciproco tra donne, tra cui molte affette da cancro, che cercano aiuto e che offrono aiuto.  Muto, poi, offre spunti di discussione che servono a chiarire alcuni concetti fondamentali per quanto riguarda diagnosi precoce e terapie efficaci. Anche moltissime donne iscritte offrono quotidianamente spunti di riflessione e discussione, partendo anche dalla loro esperienza.

 

Medici, avvocati e casalinghe: nel gruppo, tutto il genere femminile

 

Nel gruppo ci sono donne medico, infermiere, avvocati, psicologhe, nutrizioniste, professioniste, casalinghe, fisioterapiste, insegnanti, giornaliste, dirigenti, imprenditrici, biologhe, ricercatrici, volontarie del sociale, tutte impegnate, a vario titolo a diffondere la cultura della prevenzione oncologica. Grande successo ha avuto la richiesta di molte di avere un luogo, non solo virtuale, dove potersi incontrare, confrontarsi ed aiutarsi.

Ormai è noto che la condivisione dei problemi, delle paure e la constatazione che altre donne siano riuscite a superare gli ostacoli, rafforzano la capacità di guardare al presente e al futuro in modo positivo e costruttivo. Le donne si confrontano  dal sapere che il loro “dramma” è condivisibile da e con altri e si sentono utili nell’offrire vicendevolmente conforto e sostegno. In modo volontario, alcune si stanno organizzando aprendo dei centri di ascolto nelle più disparate realtà geografiche, dal piccolo paese alla grande città.

Grande risalto ha avuto l’inaugurazione del primo centro di ascolto “Donne per le Donne” a Postiglione, un piccolo centro sui Monti Alburni, in provincia di Salerno, dove quattro splendide donne colpite della malattia e guarite vogliono offrire il loro tempo e la loro esperienza per aiutate gli altri creando  l’associazione, no profit, l’Albero della Vita, con finalità di ascolto, scambio di informazioni con scopi di prevenzione oncologica.

A tali iniziative si associano i convegni divulgativi attraverso i quali si diffondono notizie scientifiche corrette, fornite senza creare allarmi inutili e le Campagne di visite gratuite di prevenzione oncologica, che il dr. Muto, assieme ad altri specialisti, realizzano periodicamente, ovunque se ne faccia richiesta. Il 6 Marzo, in occasione della festa delle donna,  proprio a Postiglione il dottor Muto e altri esperti  saranno  a disposizione per offrire visite gratuite di prevenzione.

Un efficace esempio di come utilizzare le moderne tecnologie della comunicazione per diffondere messaggi corretti, informazioni concrete e pratiche, condividere con  persone in grado di capire paure, ansie,  problemi   che a questa malattie sovente si accompagnano.

 

 

Raffaella Manzo Psicologa-psicoterapeuta e docente a contratto presso l'Università del Molise, intreccia vari interessi nella clinica, nella formazione e nella ricerca.Lavora come libera professionista occupandosi, tra l'altro, di crescita personale. Innamorata della professione, nel (poco) tempo libero le piace viaggiare, leggere e tutto ciò che è legato alla creatività.

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