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“Dopo di noi”è legge: i disabili gravi trovano assistenza

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In questi giorni si parla molto dell’approvazione del ddl “Dopo di noi”, relativo alle disposizioni in materia di assistenza in favore delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare.

Per molto tempo il destino di queste persone ha procurato non poca preoccupazione ai genitori, afflitti dal pensiero che il loro figlio avrebbe potuto non trovare assistenza dopo la loro morte. Finalmente la sorte di questi soggetti è stata oggetto di attenzione da parte dei politici che, nella seduta del 14 giugno scorso, hanno approvato in via definitiva il suddetto provvedimento.

 

 

Le novità introdotte

 

 

La legge 22 giugno 2016, n. 112 entrata in vigore già dal 25 giugno, costituisce un importante passo avanti nella disciplina delle misure di cura e protezione di persone affette da disabilità grave che non possono contare sull’aiuto dei genitori perché venuti a mancare o perché gli stessi non sono in grado di fornire un adeguato sostegno. A tal fine è istituito un fondo destinato all’attuazione degli obiettivi del servizio quali programmi di accrescimento della consapevolezza, di abilitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e per il raggiungimento del maggior livello di autonomia possibile nonché soluzioni abitative che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare.

La presente legge è volta, altresì, ad agevolare le erogazioni da parte di soggetti privati, la stipula di polizze di assicurazione e la costituzione di trust, di vincoli di destinazione di cui all’articolo 2645-ter del codice civile e di fondi speciali, composti di beni sottoposti a vincolo di destinazione e disciplinati con contratto di affidamento fiduciario anche a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale. I beni e i diritti conferiti in trust ovvero gravati da vincoli di destinazione sotto soggetti a esenzioni e agevolazioni a condizione che perseguano come finalità esclusiva l’inclusione sociale, la cura e l’assistenza delle persone con disabilità grave, in favore delle quali sono istituiti.

Luisa Minichiello Ironica, tenace, poliedrica. Con uno sguardo sempre volto a osservare ogni cosa da una diversa prospettiva, suggerita dalla sua perenne curiosità di riuscire a vedere oltre ciò che appare. Ama il Giappone, la lettura, la buona musica, gli occhi che hanno qualcosa da raccontare. Appassionata di psicodinamica e di grafologia. Ha maturato una propensione all’approfondimento di tematiche inerenti la criminologia e il diritto penale.

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