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“E’ solo una storia d’amore”: il ritorno di Anna Premoli in libreria

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I suoi fan la amano per il suo stile e per il pepe che mette in ogni storia d’amore narrata. Anna Premoli (http://www.annapremoli.com/) dal 2013 ha collezionato solo grandi successi, come il Premio Bancarella Ti prego lasciati odiare, poi tradotto in spagnolo e di cui la Colorado film ha acquistato i diritti cinematografici per la trasposizione su pellicola (“Vedremo se ne verrà fuori qualcosa… io incrocio le dita!”, dice speranzosa l’autrice). Oggi esce il suo nuovo libro, E’ solo una storia d’amore (ed. Newton Compton), romanzo che per la prima volta toccherà anche il mondo dell’editoria coi suoi protagonisti, ma sempre con il giusto mix di odio e amore che caratterizza le sue storie.

L’autrice si è concessa a LadO per un’intervista, ecco cosa ci ha raccontato:

                                                                                                             

copertinaDopo i primi successi con protagonisti adulti, lo scorso anno hai proposto per la prima volta un gruppo di studenti universitari: un successo a cui ha fatto seguito addirittura un sequel. Cosa ci riservi per le tue prossime storie?

In E’ solo una storia d’amore ho sentito forte la voglia di tornare a raccontare le storie di persone più mature. Ogni età è interessante da raccontare perché ha delle proprie peculiarità, ma i personaggi più grandi mi divertono maggiormente perché in genere fanno più fatica a lasciar entrare una persona nella propria vita. Hanno già avuto diverse esperienze, si sono scottati e magari sono anche prevenuti. Ma, proprio per questo, vederli soccombere di fronte al sentimento è sempre molto divertente.

 

 

E’ stato difficile per te immedesimarti nelle vite di giovani studenti?

No, perché quelle sensazioni di quando si è giovani, irrazionali e innamorati ancora me le ricordo. Ho voluto metterle su carta prima che il ricordo svanisse.

 

C’è un libro, protagonista o scrittore che ha maggiormente influenzato la tua vita?

Domanda difficile, perché sono una persona piuttosto concreta che si fa influenzare poco e da ragazza ho letto così tanti autori che davvero non saprei dire chi sia stato quello determinante. Diciamo pure che si è trattato di un percorso, lungo e pieno di libri, che mi ha portato a essere la persona che sono: leggo tantissimo e un po’ di tutto (generi, stili, lingue) perciò non credo che esista uno scrittore particolare che mi abbia influenzato. Ma ciò mi ha permesso di creare uno stile molto personale: nel bene e nel male io ho una mia “voce”. Il fatto che io apprezzi molto scrittrici come Jojo Moyes, Sarra Manning, Mhairi Mcfarlane, con uno stile totalmente differente dal mio, non fa che confermarmi che scrivere e leggere sono cose molto diverse.

 

Come ti rapporti con la critica, e in che misura ne ricevi?

Viviamo in un’epoca dove i social e l’esposizione perenne la fanno da padrona. Io ho volontariamente scelto di rimanere un pò defilata, ma più per mancanza di tempo che per paura di eventuali critiche, con cui convivo con la massima serenità sin dall’inizio, con l’autopubblicazione. Ha anche aiutato il fatto che la scrittura sia arrivata quando ero già una donna con la testa sulle spalle. Non si può piacere a tutti, ma sono molto fortunata perché il 99% delle persone che mi ha contattata lo fa perché ha amato un mio libro e perché in qualche modo mi sente vicina, condividendo con me storie, speranze e disillusioni.

 

Sei una donna in carriera, mamma, moglie e scrittrice… Come riesci a conciliare tutto ciò?

Faccio il possibile per stare dietro a tutto ma è difficile: due lavori, la famiglia, la casa richiedono sacrifici. Dico sinceramente che il tempo per me stessa è pari a zero e che questo stile di vita non fa per tutte. Serve una fortissima motivazione per fare così tante cose. Mi aiuta il fatto di essere stata sempre piuttosto presa, sin da ragazzina: sono allenata a correre e reggere lo stress! Per il momento resisto, vedremo fin dove reggerà il mio fisico.

 

Un messaggio libero per le lettrici/lettori di Ladyo:

Ringrazio di cuore chi mi segue con così tanto affetto da ormai parecchi anni. Grazie davvero!

 

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Emanuela Zanardini Studia lettere in università e lavora con i bambini. Ama leggere e viaggiare per il mondo, anche se considera come "casa" sua l'Inghilterra, dove sogna di potersi trasferire in futuro.

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