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Eco e reinventabili: i gioielli fatti con le piante grasse

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Immaginate gioielli fatti interamente di piante grasse, bracciali con incastonati rametti di agave, anelli che al posto del solitario sfoggiano piccole gemme di echeveria. Ma, soprattutto, monili che possono essere ‘smontanti’ per lasciare crescere le stesse piante in libertà. È l’idea di base di PassionFlower, la collezione di gioielli tutta ‘green’ di Susan McLeary. Nata come fiorista e poi trasformatasi in designer, l’artista americana produce eco-gioielli da indossare e piantare dopo l’uso. Per ogni singolo oggetto vengono scelti le forme, i materiali e, soprattutto, le piante grasse da utilizzare, personalmente selezionate dalla McLeary dalla serra di famiglia su ispirazione del committente o dell’occasione. Una volta realizzato, il gioiello può essere indossato per un periodo che va dalle 2 alle 4 settimane. Prima che le piante crescano eccessivamente e mettano radici nel metallo su cui sono applicate, infatti, vanno trapiantate, mentre si potrà continuare a indossare il gioiello ‘nudo’ (le forme e il design sono pensati per essere gradevoli alla vista anche senza l’elemento verde, ndr) o arricchito con nuove piante scelte direttamente dal cliente. È proprio in questo la doppia anima dei gioielli PassionFlower, ora acquistabili anche online e con budget a partire da 30 euro: rispetto per la natura, da un lato, e personalizzazione dall’altro. Mentre si lasciano vivere le piante originali in un terreno e alle condizioni più adatte alla loro vegetazione, infatti, a chi indossa il gioiello è data la possibilità di scegliere come reinventarlo facendolo sembrare sempre nuovo e, fuor di metafora, dandogli nuova vita.

 

Un gioiello (eco) è per sempre: se il ricordo vive in terrazzo

 

Senza contare l’aspetto simbolico che un gioiello PassionFlower si porta dietro: piantare le piccole piante grasse che sono state scelte come monile per un’occasione speciale significa farle crescere, mantenerle in vita, prolungando un ricordo che, altrimenti, resterebbe fermo solo su una fotografia. Perciò gioielli come questi si adattano perfettamente a occasioni importanti come matrimoni o nascite. La stessa idea di PassionFlower del resto -racconta Susan McLeary- ha a che fare col suo passato da “fioraia, quando realizzavo gioielli solo per gli amici. Ma quando uno di loro si è sposato e mi ha chiesto di disegnare i fiori per le nozze ho pensato di realizzare qualcosa di più creativo. Ogni pezzo è composto con attenzione per i colori e la forma. I gioielli devono essere trattati con delicatezza e rispettando le piante che diventano poi ottimo ornamento per le case e i giardini”.

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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