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Eduardo a Firenze, letto da Maurizio de Giovanni

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Firenze, Gabinetto Vieusseux, 25 marzo 2017. Maurizio de Giovanni racconta Eduardo De Filippo, partendo dalla vita di figlio e di padre, del grande autore e attore napoletano.
La storia di Eduardo scrittore di teatro si incentra, nelle parole di de Giovanni, sulla frase di Gennaro Jovine, protagonista di Napoli milionaria! “Scusate signora, mi sono sbagliato”.
Da questa affermazione, col suo tipico ritmo narrativo, espressione anche di passione e ascolto musicale, de Giovanni ricostruisce l’evoluzione di Napoli, racconta i bombardamenti della seconda guerra mondiale sulla città, i morti, l’identità di un popolo. Con la sua capacità narrativa e la sensibilità di uomo e scrittore.
Maurizio de Giovanni indugia con delicatezza e intelligenza in relazioni familiari, consapevolezza e scelte di Eduardo. Spiegandole, evidenzia come la genialità di De Filippo stia nel rappresentare il momento esatto del cambiamento, anche attraverso l’introduzione innovativa del racconto mancato.

 

 

Cultura come connessione tra conoscenza e vita

 



Cultura, secondo me, è riuscire a intrecciare conoscenza e osservazione con sentimenti e crescita, propri, dell’altro e delle cose, nella propria vita e in quella degli altri come individui e come popolo. Lo sguardo di Maurizio de Giovanni sul grande Eduardo De Filippo rivela che questa cultura attiene alla dolorosa e bellissima disponibilità a lasciarsi attraversare da emozioni, perdite, riflessioni, sofferenze, sentimenti, scoperte. Entrando, quindi, fin dentro al cuore delle cose.
In una Firenze calda e viva, nella sala gremita di studenti e cittadini, abbiamo incontrato la cultura, il genio e la sensibilità di Eduardo, guardandolo con gli occhi e il cuore di Maurizio de Giovanni, altra personalità napoletana di cultura vera.
La mattina si è conclusa con la lettura della poesia di Eduardo De Filippo “E allora bevo”, declamata magistralmente dall’attore napoletano Geppy Gleijeses.
Gli incontri di scrittori che rileggono scrittori continueranno a Firenze il sabato mattina, presso Palazzo Strozzi, fino al 13 maggio.

Francesca Laccetti Psicologa - psicoterapeuta, musicoterapista. Lavora con le famiglie e conduce laboratori di crescita personale con forme d'arte. Ha studiato canto, disegna e ama leggere e scrivere. Considera essenziali passione e apertura al cambiamento, per vivere bene.

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