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Farfalle viola: vesti di colore il tuo piatto!

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Qualche volta mettersi a tavola può rivelarsi una vera impresa: complice il cambio climatico o qualche malessere di stagione, i grandi – ma soprattutto i più piccoli – in autunno faticano a mangiare con gusto.

In questi casi è necessario introdurre nell’alimentazione alcune piccole novità. La pasta “colorata”, ad esempio, rappresenta una valida alternativa al classico primo mediterraneo e divertirà in modo particolare i bambini, spingendoli a pranzare senza troppe storie. Ecco come prepararla facilmente!

 

Ingredienti (per 4 persone)

200 gr di farina

1 uovo pesato (circa 65 gr )

lo stesso peso dell’uovo in barbabietola rossa cotta (circa 65 g )

1 porro

100 gr di speck a dadini

4 cucchiai di panna fresca

olio extravergine d’oliva

sale e pepe

 

Procedimento

Pesate l’uovo intero con il guscio. Pesate poi lo stesso peso di barbabietola rossa. Sgusciate l’uovo in un mixer o in un frullatore e frullate il tutto assieme alla barbabietola, fino ad ottenere una purea.

Radunate la farina, un goccio d’olio e un pizzico di sale in un a ciotola. Unite la purea di barbabietola e impastate. Formate una palla d’impasto e lasciatela riposare sotto a un telo per una ventina di minuti.

Spolverate il piano di lavoro e stendete la pasta con un mattarello o con la macchina per la pasta. Tagliate con una rotella tanti rettangoli e punzecchiateli con le dita sul centro in modo da formare le farfalle. Infarinatele leggermente e riponetele su un vassoio, coprendo col telo da cucina.

A parte pulite, mondate e affettate il porro. Soffriggetelo in padella con 2 cucchiai d’olio d’oliva e, se necessario, aggiungete poca acqua per favorire la cottura. Quando sarà diventato tenero, aggiungete lo speck. Cuocete il tutto per un paio di minuti, spegnete il fuoco e aggiungete la panna.

Lessate le farfalle in viola in abbondante acqua salata. Una volta cotte, scolatele e fatele saltare nel condimento appena preparato. Servitele subito.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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