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Felicità e giovinezza: è tutta una questione di…pancia

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Vi piacerebbe sentirvi dire che avete un bel corpo, tonico e scattante? E, magari, anche una bella pelle, liscia e soda? Vi piacerebbe ricordare le cose, memorizzare numeri e nomi senza fatica? Se avete, come crediamo, risposto “Sì” a tutte queste domande sappiate che i vostri desideri potrebbero avverarsi. Basterebbe, dicono gli esperti, mantenere ‘in forma’ l’intestino. Ebbene, pare proprio che la flora batterica contribuisca in maniera massiccia alle buone funzioni cellulari degli organi, materia grigia inclusa.

 

 

L’ormone del buonumore? E’ prodotto dall’intestino

 

Stando ad alcune, recentissime, ricerche, come quella condotta dal neuroscienziato John F. Cryan dell’University College di Cork (Irlanda) e presentata all’ultimo congresso della Società Italiana di Psichiatria, i batteri dell’intestino secernono molecole che, per un complesso meccanismo di mediazione immunitario, ormonale e neurale, modulano lo sviluppo del cervello sia nella vita fetale sia dopo, con ripercussioni sulla psiche e sulla salute mentale. “Secondo queste teorie” – spiega il gastroenterologo Francesco Marotta, ricercatore dello Human Nutrition Department dell’Università del Texas – “il microbiota si comporta come un enorme regolatore endocrino, che sintetizza, anche in autonomia, ormoni e neuromodulatori “del benessere”, come Gaba e dopamina. Tanto che s’ipotizza, in un futuro più o meno prossimo, di utilizzare probiotici mirati in funzione antidepressiva. Il 50% circa della serotonina, l’“ormone del buonumore”, è prodotto nell’intestino, dove agisce come uno dei regolatori della motilità dell’organo”.

Una affascinante teoria collega la composizione della flora batterica intestinale sia all’invecchiamento sia alla “gestione” del peso. Sarebbe sempre lei a stabilire i tempi della digestione e dell’assimilazione dei cibi, ma anche dell’aumento o della diminuzione dei depositi adiposi, e dell’aging più o meno precoce. Un po’ più complessi, invece, i legami tra flora batterica e longevità. A livello intestinale vengono, infatti, prodotte citochine antinfiammatorie che contrastano l’invecchiamento di tutti gli organi e le malattie ad esso correlate, come diabete, sindrome metabolica e disturbi dell’apparato cardiocircolatorio, ipertensione compresa. Gli studi come quello di Cork hanno dimostrato che, come tutto l’organismo, anche la flora batterica risente dell’aging, diventando meno varia e più sbilanciata nel corso degli anni, tanto da perdere efficienza e compromettere in generale la salute immunitaria, metabolica e presumibilmente umorale.

Ed allora, come fare? Semplice: è necessaria una perfetta combinazione di movimento fisico e di alimentazione sana (su tutte, vince la dieta Mediterraea, per il completo apporto di vitamine e sali minerali: via libera, dunque, a pasta integrale, sughi leggeri, carne bianca e molta frutta e verdura) equilibrata e soprattutto regolare. Sì, anche regolare, perché un’alimentazione corretta durante la settimana non serve a niente se poi ci si lascia sedurre dal “cibo spazzatura” nei weekend. Purtroppo.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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