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Figli troppo connessi, consigli su come dare il buon esempio

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Bambini e smartphone, ovvero figli troppo connessi: per i genitori è arrivato il momento di dare il buon esempio. L’idea che i bambini, o meglio la loro mente, sia come una spugna che assorbe tutto quello che la circonda è uno dei capisaldi della pedagogia. E probabilmente questo è uno dei motivi che spiega per quale motivo oggi un bambino preferisce stare seduto sul passeggino con lo smartphone in mano invece di camminare per mano con i genitori. Così come sono diventate sempre più frequenti le scene di quei genitori che per strada camminano distrattamente dando troppa attenzione ai dispositivi mobili. Così i figli diventano troppo connessi fin dai primi anni di vita.

Per cambiare questa pratica c’è bisogno che siano per primi i genitori a dare il buon esempio.

 

 

Cinque consigli utili

 

 

Partire quindi dal dare il buon esempio ai propri figli. Sì ma da dove cominciare, visto che gli smartphone fanno ormai parte della nostra quotidianità? Magari seguendo i cinque consigli della psicoterapeuta Charlene Underhill Miller e pubblicati dal blog specializzato Netnanny.

Numero uno, creare spazi e tempi liberi dalla tecnologia: un buon punto di partenza in questo caso sarebbe per esempio lasciare in un’altra stanza lo smartphone mentre si mangia. A tavola sarebbe bene riprendere quella sana abitudine di interagire con la famiglia.

Regola numero due, silenziare le notifiche: non lasciarsi disturbare da post, tweet, email.

Sarebbe buona regola poi comunicare a tutti il nuovo modello ‘sano’ di rapporto con il digitale: in sostanza si tratta di mostrare ai bambini un rapporto meno ossessivo con le tecnologie, guidare insomma l’interazione con post, notifiche o tweet e non lasciarsi guidare da questi ultimi.

Preferire la parola a messaggi scritti ed emoji: altra buona regola sarebbe quella, per esempio, di non mandare messaggi ai figli per informazioni che meriterebbero di essere condivise vis a vis.

Infine, liberarsi dalla paura di essere disconnessi: una delle paure più grandi del nostro tempo è quella di restare disconnessi dai social, di perdere la connessione wi-fi, insomma di essere estromessi. In gergo si chiama FOMO ed è una vera e propria malattia più o meno grave a seconda dei casi. Buona pratica sarebbe quella di insegnare ai più piccoli a non temere di restare disconessi per un po’.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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