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Figli e famiglia? Decidono le donne (e sono più tradizionaliste di quanto non si pensi!)

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I modelli di ruolo e i rapporti di potere all’interno della coppia? Sembrano ancora molto tradizionali se si guarda ai risultati di una ricerca australiana sul ruolo di decision maker in tema di famiglia, relazioni, figli.

Le donne, infatti, avrebbero un ruolo chiave quando si tratta di prendere decisioni rilevanti per il futuro della coppia, dalla convivenza, all’istituzionalizzazione dell’unione, passando per gli eventuali figli. Curato dalla Household, Income and Labour Dynamics in Australia -HILDA, il rapporto ha mostrato, in particolare, una tendenza tutta femminile a tenere in stretta considerazione alcuni fattori economici e sociali prima di far passi decisivi per la famiglia.

Mentre per gli uomini, in altre parole, il desiderio di metter su famiglia facendo un figlio non è strettamente correlato alla sicurezza economica-lavorativa, lo stesso non succede per la donna. Perché pensi di mettere al mondo un figlio una donna deve sentirsi soddisfatta del proprio rapporto di coppia ma, anche e soprattutto, di alcuni aspetti finanziari e logistici. Non stupisce, quindi, che secondo lo studio dell’HILDA, ci sia una forte correlazione tra il salario di un uomo e le probabilità che la sua partner rimanga incinta. Nello specifico, stando allo studio australiano, ogni mille dollari in più incassati dall’uomo alzerebbero dell’1,5% le probabilità di gravidanza. Quanto alla propria occupazione, invece, le impiegate, indipendentemente dal reddito, sarebbero le meno propense a progettare una gravidanza, a meno che non lavorino in società medio-grandi in grado di assicurare una certa stabilità occupazionale.

 

Casa di proprietà, matrimonio, rapporto stabile col partner: così le donne si convincono a far figli

 

Anche il possesso o meno di una casa di proprietà sembrerebbe pesare sulla scelta da parte di una donna di iniziare una gravidanza. Almeno il 58% delle coppie, infatti, vive in una casa di proprietà quando decide di mettere su famiglia, nonostante appena il 46% dei 25-35enni possieda un immobile.

Secondo lo studio di HILDA, inoltre, anche il matrimonio o la possibilità di legalizzare la propria unione incide per le donne sulla scelta di fare famiglia. Il 62% delle donne che intraprendono una gravidanza, così, sarebbero legalmente sposate e anche chi non lo è provvede a farlo entro la nascita del bambino, tanto che solo il 9% sarebbero le mamme single al primo figlio.

In barba a qualsiasi “nuova” forma di famiglia, infine, secondo lo studio in questione il matrimonio tradizionale alzerebbe di oltre il 13% la probabilità di avere figli rispetto a quanto avvenga nelle coppie di fatto. Marito e moglie, comunque, avrebbero bisogno di conoscersi, tanto che aspettano quasi 5 anni dopo il matrimonio prima di avere un figlio -ma guai a superare i 6: in quel caso le probabilità di avere un figlio potrebbero scendere dell’8,8%!

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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