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Fiorella Mannoia su Fb: “Il 19 terremo un concerto contro il femminicidio”

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Fiorella Mannoia contro la violenza di genere. La cantante italiana, fortemente impegnata nel sociale, dalle pagine di Facebook apre la discussione sul tema della violenza sulle donne e annuncia un concerto a tema: “Il 19 terremo un concerto all’Arena di Verona. Insieme a Loredana e alle nostre colleghe abbiamo deciso di dedicare questo evento a questa piaga sociale che chiamiamo “femminicidio”.

 

 

Fiorella Mannoia grida il suo  ‘NO’  al femminicidio

 

 

Ogni giorno, a dispetto dell’informazione dilagante e delle campagne mediatiche create ad hoc, una donna muore per mano di un uomo. La giustificazione? Se l’è cercata. Così la collettività sminuisce un comportamento animalesco, giustificando il femminicidio.

Fiorella Mannoia non ci sta e, da paladina degli oppressi, si oppone a questa cultura della negazione, scrivendo sulla sua pagina ufficiale: “Quando leggi fatti di cronaca come quelli che sto postando ti accorgi che purtroppo la strada è ancora molto lunga. Io vorrei che qualcuno mi spiegasse che cosa vuol dire “Andarsela a cercare”. Andarsi a cercare che cosa? Con questa frase noi ammettiamo che gli uomini siano tutti potenziali stupratori, che non devono essere stuzzicati nei loro bassi istinti, altrimenti, incapaci di trattenersi, come cani famelici si scagliano sulla vittima, perchè magari civettuola, con troppo trucco in viso sculettando in calzoncini troppo corti, con fare provocatorio, scatena il mostro che, nelle mutande maschili, scalpita per essere liberato. E’ questo forse il senso di quel “Se l’è andata a cercare?” .

L’artista italiana che non si è mai tirata indietro e ha fatto della sua figura pubblica quella di portavoce delle istanze dei più deboli, parla a cuore aperto direttamente agli uomini, cercando di comprendere cosa si celi dietro la forza bruta che rivolgono contro il gentil sesso: “Mi rivolgo agli uomini: voi siete contenti che si pensi al genere maschile come belve primitive non in grado di governare i propri primordiali istinti? Io non credo. Io mi rifiuto di generalizzare, mi rifiuto di pensare che gli uomini siano questi. Forse è ora che anche voi facciate sentire la vostra voce. Noi siamo diventate afone”.

Fiorella condanna l’atteggiamento maschile, ma soprattutto quello non solidale delle donne, pronte a bollare le proprie simili come “donne leggere“, dando man forte al maschilismo italiano: “Anche se purtroppo devo ammettere, e lo dico con dolore, che troppo spesso questa frase viene pronunciata da donne e questo mi provoca sempre un senso di disagio, di sgomento e di vergogna e mi fa ammettere che uomini come questi spesso siano figli proprio di queste mamme, di quelle che li difendono con….”se l’è andata a cercare”. E capisco che ancora troppa strada dobbiamo fare…insieme”.

Detto, fatto, la Mannoia attraverso la musica parlerà delle donne “dolcemente complicate”, perchè una volta per tutte possano superare le loro “giornate amare”, contrastando il femminicidio.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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