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Frutta e verdura (riciclata) al costo di una shopper: così è lotta allo spreco alimentare

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Immaginate un supermercato al contrario dove, arrivati alle casse, pagate solo il prezzo di una busta e potete riempirla di qualsiasi prodotto alimentare. È il modello di Bo Welfare, un progetto danese di social housing (per ora presente solo nella città di Horsens, ndr) che prova a combattere lo spreco alimentare riciclando il cibo ancora commestibile ma rimasto invenduto.

Raccogliamo frutta e verdura dai supermercati locali circa due volte a settimana -racconta al Guardian una volontaria di Bo Welfare-. Quasi sempre si tratta di alimenti dalle la confezioni danneggiate o prossimi alla data di scadenza, insomma cibo buono cibo che altrimenti andrebbe sprecato”. Chi decide di fare la spesa di Bo Welfare, così, dovrà pagare solo 20 corone (poco più di 2,50 euro, ndr) per una borsa riutilizzabile e che può riempire con tutta la frutta e verdura di suo gradimento.

 

 

Il cliente tipo? Non esiste: il danese medio odia lo spreco e ama l’ambiente

 

 

Tra i clienti di Bo Welfare, al momento non più di un centinaio di persone del posto anche se il progetto è a detta dei responsabili in forte espansione, ci sono soprattutto immigrati, famiglie a basso reddito, single bisognosi. La filosofia di Bo Welfare, però, è di “non chiedere a nessun cliente da dove venga, il suo background: molte persone hanno bisogno di aiuto in questo periodo di crisi e […] i danesi per natura amano risparmiare denaro e, se possono, allo stesso tempo aiutare il pianeta” – continua la volontaria.

La Danimarca, del resto, è uno dei paesi più virtuosi per quanto riguarda la lotta allo spreco alimentare e ha un numero elevatissimo – maggiore di qualsiasi altro paese europeo- di campagne di sensibilizzazione e sussidi governativi per progetti a tema sostenibilità alimentare, tanto che dal 2010 è riuscita a tagliare di un quarto il totale di rifiuti organici. Il merito è di realtà come il Bo Welfare o del primo ristorante (ma c’è anche un banco alimentare, ndr) che cucina esclusivamente con prodotti che hanno superato la data di scadenza ma che son ancora perfettamente commestibili. Per i più hi-tech c’è anche un’app che, grazie alla geolocalizzazione, avvisa dei negozi in chiusura dove trovare generi alimentari di giornata a un prezzo estremamente vantaggioso. Ci mancherà ancora molto per essere campioni di sostenibilità alimentare, ma quella ce l’abbiamo anche noi ed è italianissima!

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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