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Fuga a Roma: tre giorni con meno di 100 euro, si può!

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Ormai è risaputo: viaggiare non è più oneroso come un tempo, ma occorre farlo con intelligenza e astuzia. Ecco come ho fatto a godermi tre giorni a Roma con meno di cento euro. Leggete qui:

 

Regola numero 1: prenotate quanto più possibile in anticipo rispetto alla data di partenza. Così facendo ho trovato a soli 29 euro cad. per a/r. il Frecciargento di Trenitalia, utilizzando sapientemente anche un buono sconto di 10 euro che la compagnia mi aveva inviato per il mio compleanno (potete ottenerlo anche voi se vi iscrivete al programma – gratuito – Cartafreccia con cui è possibile accumulare punti fedeltà ad ogni vostro viaggio!). Per l’ostello, mi sono affidata al portale www.booking.com, sul quale è sempre possibile trovare offerte vantaggiosissime quanto a ostelli, b&b ed hotel (se scegliete camerate multiple il prezzo si abbassa ancora di più!).

 

Regola numero 2: viaggiate “fuori stagione”. Il mio viaggio si è protratto dallo scorso 17 gennaio al 19, e vi assicuro che il clima è stato ugualmente ottimo (sole e 10°c con rari rovesci di piccola intensità), così come la compagnia (io viaggiavo sola, ma Roma è sempre piena di turisti!).

 

Detto questo, ecco un breve riepilogo delle mie tappe:

 

GIORNO 1: partenza ore 7.05 da Brescia in treno (per i prezzi vedi sopra) con arrivo a Roma Termini alle 10.40. Da qui, raggiungere l’Hostel Orsa Maggiore (http://www.foresteriaorsa.altervista.org/foresteria.htm) non è stato difficile: si trova presso la Casa della Donna, in zona Trastevere a due passi da piazza S.Pietro, ed è rivolto solo a clienti femmine. La struttura è perciò più sicura oltre che molto accogliente, pulita ed economica (14 euro a notte, comprese lenzuola, colazione, uso cucina e wi-fi gratis!). A mezzogiorno ho cercato un posto dove pranzare: lasciatevi raccomandare Fa-bìo (http://www.fa-bio.com), un piccolo ma accogliente locale dove poter gustare panini in qualsiasi gusto (la composizione la scegli tu!) oltre che zuppe e altri ortaggi… tutti rigorosamente biologici e preparati al momento dai due proprietari. I prezzi, inoltre, sono davvero economici (da 4 a 10 euro in media): non male per essere a due passi dal Vaticano!

Nel pomeriggio ho dato spazio alle bellezze del centro storico (raggiungibili in pochissimo con la metro, ma per risparmiare e ammirare la città meglio andare a piedi!): dalla fontana di Trevi al Colosseo (gli under 24 pagano ridotto), dal Pantheon all’Altare della Patria, passando per Piazza di Spagna e Via del Corso… Queste e molte altre attrazioni sono tutte gratuite e altrettanto meravigliose!

 

GIORNO 2: Anche oggi spazio ai richiami cittadini con un occhio di riguardo allo shopping (da cercare l’Hard Rock Cafè Roma in Via Veneto) e alle curiosità non sempre menzionate dalle guide: sapevate, per esempio, che lì accanto c’è il Museo dei Frati Cappuccini con una Cripta-Ossario interamente fatta di ossa umane? Una stranezza da vedere assolutamente!

Per chi s’interessasse di politica, inoltre, il Quirinale è aperto al pubblico la domenica mattina (ingresso a pagamento), mentre le altre sedi come Palazzo Chigi o Palazzo Madama sono osservabili tranquillamente dall’esterno. Nel pomeriggio, sulla via del rientro, notando che piazza S.Pietro si era magicamente svuotata dell’incredibile coda che al mattino riempiva tutto il colonnato, ho colto l’occasione per entrare ad ammirare (gratuitamente) la Basilica di S.Pietro con la Pietà di Michelangelo, la tomba di Papa Wojtyla e il Baldacchino del Bernini (solo per citarne tre). I musei vaticani (a pagamento) e la Cappella Sistina (con il Giudizio universale di Michelangelo) purtroppo erano già chiusi, ma arrivando un po’ prima riuscirete a visitare anche quelli!

 

GIORNO 3: spazio anche per oggi alle curiosità scoperte grazie alla mia guida Weekend a Roma (ed. Giunti). Sapevate che nella capitale è presente una piramide egizia? Ebbene si! Appena fuori dalle mura di S.Paolo, che separano il centro storico dalla “città moderna”, è possibile visitare la Piramide Cestia: vi consiglio caldamente di visitarla perché ne vale davvero la pena! Poco distante, in via della Greca 4, all’interno della chiesa di Santa Maria in Cosmedin, ho potuto scattarmi un selfie (gratis) accanto alla celebre Bocca della verità, mentre nel Ghetto ebraico ho individuato la fontana delle tartarughe in piazza Mattei.

Nel pomeriggio, ritorno con lo stesso treno Roma-Brescia alle 18.15 (arrivo 21.55): un viaggio tranquillo e agevolato dai comfort come la presenza di prese elettriche e wi-fi gratuito per pc e simili, ma anche del servizio ristoro.

 

Che dire: quando alla sera mi sono ritrovata nostalgica a casa mia, ho capito che tanto Roma quanto l’Ostello e le sue clienti (con cui è stato facilissimo stringere amicizia) mi erano entrate nel cuore e mai più ne usciranno!

Emanuela Zanardini Studia lettere in università e lavora con i bambini. Ama leggere e viaggiare per il mondo, anche se considera come "casa" sua l'Inghilterra, dove sogna di potersi trasferire in futuro.

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