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G7 delle Pari Opportunità: stop alla violenza e favorire le donne in economia

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A Taormina una due giorni di appuntamenti sulle Pari Opportunità. Un tavolo di discussione dove gli esponenti dei 7 grandi Paesi della terra si sono riuniti per confrontarsi sulle politiche di sviluppo del women empowerment e sul contrasto alla violenza di genere.

 

 

Dalla road map alle politiche da attuare

 

 

Una tavolo di discussione a Taormina, proprio come fu quello dello scorso maggio, quando il presidente Gentiloni accolse gli altri capi di stato per l’annuale G7, ma questa volta dedicato alle Pari Opportunità, al women empowerment e al contrasto sulla violenza di genere.

Una due giorni di incontri, durante i quali confrontarsi sulle politiche da attuare per migliorare in ogni campo la condizione della donna. A fare da padrona di casa Maria Elena Boschi, sottosegretaria alla presidenza del Consiglio con delega alle Pari Opportunità, che ha accolto nella cornice del teatro antico i rappresentati di Canada, Francia, USA, Giappone, Germania, Gran Bretagna, e Vera Jourovà, la commissaria europea per la giustizia, la tutela dei consumatori e l’uguaglianza di genere.

Il confronto è partito dalla road map adottata lo scorso maggio al G7 dei Capi di Stato, in sostanza un piano d’azione che solleciti strategie sulla parità di genere, l’empowerment femminile e il contrasto alla violenza sulle donne; un piano che prevede il miglioramento, tra le altre cose, dell’accesso femminile al mondo del lavoro e in particolare ai ruoli decisionali. Da quella proposta è nato il G7 di oggi, durante il quale i sette paesi presenti proveranno a trovare un punto di accordo sulle politiche da attuare per far sì che l’ambizioso piano proposto a maggio trovi una concreta attuazione.

A questo G7 l’Italia si presenta con buoni risultati ottenuti nell’ultimo decennio: secondo il rapporto Gender Equality Index 2017, pubblicato dallo European Institute for Gender Equality, il nostro paese risulta essere quello che ha maggiormente attuato politiche ugualitarie rispetto al resto d’Europa. Un lavoro che comunque non fa arrivare l’Italia oltre il 14esimo posto, con la Svezia in cima alla classifica e la Grecia fanalino di coda.

Sempre per quanto riguarda l’Italia, passi avanti arrivano anche sul fronte della delicata questione degli abusi: a breve dovrebbe essere approvato un nuovo piano nazionale antiviolenza e la legge di bilancio ha previsto lo stanziamento di 33 milioni di euro per il 2018 da destinarsi ai centri antiviolenza. Questi ultimi saranno i protagonisti delle tavole rotonde di oggi: le delegazioni ministeriali presenti a Taormina per il G7 visiteranno, infatti, una struttura dedicata al recupero delle donne vittime della tratta sessuale.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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