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Genitori e figli: la visione di mamma e papà a tutte le età

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Rapporti genitori-figli complessi? Niente paura, con gli anni la prole cambia percezione e si lega di più a mamme e papà! Skuola.net ha pubblicato una suggestiva infografica che racconta per fasce di età come i bimbi vedono e vedranno da adulti, i propri genitori.

 

Genitori e figli: come cambiano i rapporti nel tempo

 

L’età e la maturità cambiano il modo di fare e sentire degli individui. Quanto detto, si riflette inevitabilmente nel rapporto familiare che man mano, con la crescita dei figli, diventa più complesso, fino a regolarizzarsi in età adulta.

Da 0 a 1 anno, il rapporto con mamma e papà è idiliiaco: i piccoli hanno bisogno di loro, di avere un contatto diretto con mamma e papà, di correre da loro in ogni momento. Mamme e papà sono il nido!

Da 1 a 3 anni, mamma e papà, quasi per abitudine, sono figure da avere sempre vicine per  mangiare, muovere i primi passi e giocare, mentre da 3 a 6 anni, inizia la vera e propria fase educativa: quella in cui i figli combinano le marachelle e i genitori sono chiamati a correggerli. Simpaticamente inizia la diatriba botta-risposta tra genitori e figli, ma la si vive in modo giocoso.

Dai 7 ai 12 anni cambiano le regole del gioco: i figli hanno relazioni umane attraverso la scuola e la loro vita è piena di tecnologia. Iniziano i primi divieti sull’uso di pc, tablet e dispositivi affini. Si costruisce la personalità dei figli ed ecco che cominciano a richiedere i propri spazi e rivendicano i loro diritti: mamma e papà sono pesanti!

Dai 13 ai 17 anni inizia il divario generazionale: mamma e papà sono stupidi e non capiscono le necessità dei ragazzi. La percezione dei figli si avvicina al negativo. Cominciano i primi distacchi, i ragazzi si rifugiano in camera, comunicano poco e vivono solo per gli amici. La scuola? Spesso è una nota dolente! Dai 18 ai 22 anni si inizia l’Università. Qui nasce il peso e la responsabilità del futuro, di cui quotidianamente si preoccupano i genitori, menzionando la cosa alla prole.

Dai 22 ai 30 anni uno dei due genitori è l’alleato e l’altro il “rompiscatole” per eccellenza. Studio, lavoro e sentimenti, sono gli argomenti prediletti dei genitori che cercano di divenire consiglieri dei figli.

Dai 30 ai 40 anni la musica cambia: i figli prendono consapevolezza dell’importanza di mamma e papà e vorrebbero emularli, averli per sempre con sé. La saggezza inizia a determinare il desiderio di non volerli perdere più. Crescono attenzioni e preoccupazioni nel senso inverso e i genitori diventano quei bambini di cui prendersi cura in età matura, perché ogni figlio diventerà sempre un genitore direttamente o indirettamente!

 

 

 

 

 

 

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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