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Giorgia al Palapartenope: “Napoli è un bene, un bene per il mondo”

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Giorgia tocca Napoli col suo Oro Nero Tour. Il Teatro Palapartenope esplode per l’anima soul della musica italiana che dedica il suo concerto a Napoli e al ricordo per Pino Daniele. In un’atmosfera revival dell’anno 1997, la cantante coglie l’occasione per ricordare l’artista partenopeo scomparso: “Ci ho pensato bene prima di fare questo omaggio, ma poi mi sono detta che a Napoli dovevo ricordarlo. Nel 1997 ho conosciuto Pino ed ho iniziato a collaborare con lui. Per me era un amico, anzi tra tanti miei colleghi, posso dire che con lui solo c’era amicizia vera. Non parlavamo esclusivamente di musica, ci chiamavamo sempre raccontando le nostre vite”.

L’artista infiamma il pubblico partenopeo e poi con i fan intona un coro da stadio ‘Grande Pino!”, ribadendo: “Questo coro è tutta energia che arriva lassù, io ci credo che Pino lo senta!”.

 

 

Oro Nero Tour, Giorgia innamorata dei napoletani

 

 

Tre cambi d’abito che le danno un tocco glamour e una voce che fa virtuosismi, confermando l’innata bravura di un’artista da vent’anni sulla cresta dell’onda. In rosso, giallo e nero vestita, Giorgia calamita l’attenzione dei convenuti e li delizia raccogliendo fiori, regali, firmando autografi dal palco, fermando la musica per dedicare il suo tempo, l’incontro, a chi da anni la segue musicalmente decretandone il successo.

La regina del soul italiano ripercorre con gioia a Napoli la sua carriera e sorride emozionata quando i fan le dedicano all’unisono ‘Oi vita mia’. Da qui nasce il pretesto per la cantante di omaggiare la Campania: “Il mio cuore è vostro e un po’ il vostro è mio. Sapete, nei giorni scorsi ho sentito dire delle cose assurde su Napoli da persone che non sanno neanche cos’è. Allora vi ho pensato…mi dispiace parecchio per quelle persone che non riescono a cogliere la bellezza della cultura, della storia, della filosofia napoletana. Ma c’è speranza, basta farli stare un po’ di tempo qua e vedi come cambiano – poi Giorgia aggiunge – Napoli è un bene del mondo, non solo dell’Italia, anche se ha bisogno di aiuto. Provengo da Roma, città grande, ma che ugualmente ha bisogno di sostegno. Il singolo può cambiare tanto, ma occorre che pure quelli a cui paghiamo le nostre tasse facciano altrettanto”.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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