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Golden Globes 2017: Meryl Streep contro Trump

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Questa notte a Los Angeles si è svolta la 74esima assegnazione dei Golden Globe, i premi della stampa estera ad Hollywood. Tra i vincitori anche l’attrice Meryl Streep che nel suo discorso si è scagliata contro il neo presidente Trump.

74th ANNUAL GOLDEN GLOBE AWARDS -- Pictured: Meryl Streep, recipient of the Cecil B. Demille Award at the 74th Annual Golden Globe Awards held at the Beverly Hilton Hotel on January 8, 2017 -- (Photo by: Paul Drinkwater/NBC)

74th ANNUAL GOLDEN GLOBE AWARDS -- Pictured: Meryl Streep, recipient of the Cecil B. Demille Award at the 74th Annual Golden Globe Awards held at the Beverly Hilton Hotel on January 8, 2017 -- (Photo by: Paul Drinkwater/NBC)

Tra i vincitori più o meno previsti della serata – vedi La La Land, il musical di Damien Chazelle con Emma Stone e Ryan Gosling che ha fatto bottino pieno – c’è stata anche Meryl Streep, a cui è stato consegnato il premio Cecil B. DeMille. Un riconoscimento alla lunga e pluripremiata carriera dell’attrice.

La Streep si è presa i riflettori del palco e nel suo discorso di ringraziamento ha lasciato largo spazio alla politica statunitense. L’attrice si è, infatti, scagliata contro il neo eletto presidente Trump, riferendosi in particolar modo ad un momento della campagna elettorale in cui l’allora candidato sembrò prendere in giro un giornalista disabile.

L’unico lavoro di un attore è immedesimarsi nella vita di altre persone e far sì che la gente riesca a provare la stessa cosa – ha continuato Meryl Streep – e quest’anno ci sono state così tante performance straordinarie che sono riuscite nel loro compito […] Una performance in particolare quest’anno è riuscita a sorprendermi più delle altre e non perché fosse buona anzi non c’era proprio nulla di buono. Era intesa per far ridere il suo pubblico e ci è riuscita. È stato il momento in cui l’uomo chiamato a sedersi sulla sedia più rispettata di questo paese ha fatto il verso a una persona disabile: una persona che poteva sovrastare in ricchezza, potere e capacità di rispondere agli attacchi. Quando ho visto quella scena mi si è spezzato il cuore e ancora non riesco a togliermela dalla testa, perché non era un film era la vita reale!”

 

 

La Hollywood multietnica

 

 

Ma la Streep si è soprattutto concentrata sull’importanza del cinema e delle arti e della loro natura così cosmopolita, attaccando così le posizioni estreme del presidente Trump sulle politiche di immigrazione e libertà di stampa. “Se cacci via tutti gli stranieri – ha detto la Streep – non ti rimarrà nulla da guardare se non il football e le arti marziali miste, che non sono le vere arti”. E del resto “cos’è Hollywood dopotutto? È solo un mucchio di gente che viene da altri paesi”. Il riferimento in questo caso è alle origini di tanti attori molto amati negli USA e che sono tranieri. Come Ryan Gosling, Viola Davis, Sarah Paulson, Sarah Jessica Parker, Amy Adams, Natalie Portman e tanti altri.

Nel discorso c’è spazio anche al ricordo dell’amica Carrie Fisher, l’indimenticabile Principessa Leia da poco scomparsa.

Non si è fatta attendere, infine, la risposta dell’attivissimo The Donald, che una breve intervista telefonica ha definito la Streep “un’amante di Hillary”.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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