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Gonna plissé: nel 2016 ritorna lo stile romantico

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Nella vasta gamma delle gonne, torna di moda la plissettatura. L’abito dotato di pieghe certamente non è l’assoluto dell’eleganza, ma primeggia in quanto a comodità e vestibilità, come dimostrano le passerelle della collezione primavera-estate 2016.

 

Gonna plissè: il ritorno

 

Più adatta alle figure longilinee, da indossare perfino con una maglietta grigia oversize, la gonna plissè può vestire anche le donne dai fianchi più generosi, prediletta nella misura lunga fino ai piedi, bandendo invece la mezza lunghezza che rischia di spezzare la figura. L’alternativa resta poi cercare un abito a plissè di un tessuto un po’ più rigido, di modo che mantenga la struttura a pieghe, con punto vita abbastanza alto, così da slanciare la linea.

Da abbinare di solito ad un top leggero, di maglia, sblusato verso l’esterno, la gonna plissé dona morbidezza alla figura. I colori da scegliere sono naturalmente quelli pastello del rosa quarzo e del blu serenity di Pantone, ma le ragazze più estrose possono puntare sulle tinte metallizzate del rame e argento.

Nella versione midi o alta in vita si può scegliere di collocarla sotto una camicia stretta ed infilata al suo interno, per esaltare la silhoutte femminile: una stampa a contrasto con righe o un semplice top colorato farà risaltare il volume della gonna, donando un look d’effetto!

Quanto alla scarpa giusta da indossare sotto la gonna plissè, di giorno sono preferibili sneakers e ballerine, di sera, sandali con tacco o alla schiava.

Il plissè, simbolo dell’eterna fanciulla fin da quando è stato adoperato nelle divise scolastiche femminili, arriva sulle passerelle ed è must have della calda stagione. Questa tecnica di lavorazione è nata però nel 1909, quando Mariano Fortuny brevettò il primo tipo di tessuto pieghettato, ispirandosi alle donne dell’Antica Grecia. Il tessuto lavorato con pratica di finissaggio, ha ispirato nel tempo soprattutto Roberto Capucci, artista per antonomasia di questa antica tecnica.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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