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I simboli sulle etichette dei prodotti bio

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Nel mondo del bio, nello specifico del bio nel campo della cura del corpo e del make up, i simboli sono infiniti ed iniziare ad orientarsi sembra complicatissimo. Spesso ci si affida ad amiche che già sono appassionate od a gruppi presenti sui social network che ti danno con poco forzo le dritte giuste. Ma niente è come sapere da sole cosa è meglio comprare. E volete mettere la soddisfazione di comprare da sé e fare un affare?

I prodotti biologici costano, si sa ma non per questo non ve ne sono per tutte le tasche. Ovviamente se volete che tutta la filiera di produzione del prodotto finale sia bio ed anche certificata i prezzi lievitano considerevolmente, possiamo arrivare anche a 40€ per una cipria.
La legge italiana e le norme europee in materia sono piuttosto esaustive per quello che riguarda la produzione e le caratteristiche di un cosmetico (legge 713/86), ma di certo la consumatrice od il consumatore medio non possono certo districarsi facilmente nel marasma giuridico. Per tali motivi aziende certificatrici appongono, dopo severi controlli, il loro marchio sui prodotti per garantire agli acquirenti acquisti sicuri.

E’ bene chiarire che vi sono i prodotti cosiddetti “naturali” i quali dovrebbero essere composti esclusivamente o quasi da ingredienti di origine vegetale, quelli “eco” che dovrebbero essere più eco-sostenibili, quindi formulati con più attenzione verso l’ambiente e quelli “bio“, che oltre ad avere gran parte degli ingredienti di origine vegetale, dovrebbero provenire da agricoltura biologica.

 

Le certificazioni

 

Iniziamo a capire cosa indicano i principali simboli sulle etichette, perché si sa più ve ne sono più il prezzo del cosmetico è alto. A quali possiamo rinunciare?
imagesCertificazione ICEA: la certificazione ICEA è accreditata a livello internazionale. I prodotti certificati sono prodotti sani e naturali, senza OGM,ottenuti senza l’uso di radiazioni ionizzanti  e privi di sostanze chimiche dannose per l’uomo, gli animali e per l’ambiente. Essi sono sottoposti a controlli severi e scrupolosi su tutti gli ingredienti e sul prodotto finito. rigorosi test dermatologici e microbiologici garantiscono ingredienti puri e dermocompatibili, più adatti a pelli sensibili intolleranti e allergiche ed utilizzano flaconi pratici ed ecologici.  Icea ha inoltre un accordo con la LAV (Lega Anti Vivisezione).

 

zert_leapingbunnyCertificati Leaping Bunny: è il certificato per i prodotti cosmetici che vengono ottenuti senza test sugli animali, in conformitá con la direttiva dell´”Humane Cosmetics Standard” (HCS)

 

VECertificazione Vegan: raggruppa tutti i prodotti che non contengono ingredienti o sostanze derivate da animali, così come sottoprodotti di origine animale, come ad esempio cera d’api o miele.
NIKEL50Nickel tested: La presenza di tracce di nichel nei cosmetici è considerata normale ed è ammessa dalla legge. Per motivi di fabbricazione dei cosmetici le tracce di nichel in tali prodotti sono infatti considerate inevitabili. Non esistono cosmetici completamente privi di nichel. La dicitura Nichel Free è errata, mentre è corretta la dicitura Nichel Tested (o Nickel Tested) presente sulle etichette di alcuni prodotti cosmetici. Il nickel può scatenare allergie e dermatiti da contatto. Il limite di tolleranza raccomandato è pari a 1 ppm (1 mg/kg = 0,000001). Pertanto sulle etichette dei cosmetici dovreste trovare l’indicazione Nichel Tested < 1 ppm. Tendenzialmente i soggetti allergici al nichel non dovrebbero avere reazioni dovute all’uso di cosmetici con concentrazioni di nichel inferiori a 1 ppm, cioè a una parte per milione. Per tali motivi alla dicitura Nickel Tested segue sempre l’indicazione della quantità presente nel prodotto.

zert_natrueCertificazione NaTrue: NaTrue  è un sistema di certificazione creato dalla International  Natural and Organic Cosmetics Association per regolamentare e proteggere i prodotti naturali per la cura della pelle.

La certificazione NaTrue prevede tre fasi ed ad ogni fase è attribuita una stella. Per ottenere la promozione alla prima fase si deve dimostrare che tutti gli ingredienti sono di origine naturale e che vengono lavorati solo con metodi accurati e sostenibili. Nelle due fasi successive viene valutata la proporzione dei materiali provenienti da agricoltura biologica certificata, dove una valutazione più alta garantisce un contenuto biologico più elevato.
NaTrue una stella: Cosmetici Naturali
È lo standard base della certificazione. Per ottenerlo si devono rispettare l’elenco di ingredienti ammessi e dei metodi per la loro lavorazione, nonché i limiti del contenuto minimo di sostanze naturali e del contenuto massimo di sostanze natural-simili.
NaTrue due stelle: Cosmetici Naturali con complementi biologici
Oltre allo standard base precedente, Natrue con due stelle richiede livelli minimi più alti di sostanze naturali non trasformate, delle quali il 70% deve provenire da agricoltura biologica o raccolta spontanea certificata.
NaTrue tre stelle: Cosmetici Biologici
Oltre allo standard due stelle, i cosmetici biologici devono contenere percentuali minime ancora più elevate di ingredienti naturali non trasformati, delle quali il 95% dev’essere biologico.

zert_bdihIl certificato BDIH: è un certificato riconosciuto a livello internazionale.
Con il certificato BDIH le merci sono soggette a controlli continui e indipendenti in base a criteri rigorosi.
In questo modo i produttori sono tenuti ad astenersi dall’utilizzo di coloranti organici e profumi sintetici, materie prime etossilati, siliconi, paraffina e altri prodotti petroliferi, e vincolati all´utilizzo principale di materie prime da agricoltura biologica. I prodotti usano principi attivi naturali come per esempio oli vegetali, grassi e cere, estratti d’erbe e acque profumate, oppure oli essenziali e aromi ricavati da una coltivazione biologica controllata oppure da una raccolta selvatica.

Le confezioni dei vari prodotti sono piene di simboli e simboletti, se ne abbiamo dimenticato qualcuno segnalatelo così da poterlo approfondire.
Buoni acquisti a tutti e tutte!

 

Diana Ferrara Ama le lingue e i viaggi “on the road” auto-organizzarti, alla scoperta dei piccoli gioielli del Mondo. Sogna di diventare magistrato. Nel frattempo, si divide tra la frenesia della città e la casa in campagna, nella quale si rilassa con un buon libro tra gli alberi da frutta.

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