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In Italia la sostenibilità ha il volto di donna

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Se la Terra avrà una possibilità sarà soprattutto grazie alle donne, che si confermano essere la guida verso il cambiamento di abitudini e costumi. A rivelarlo è uno studio commissionato da Unilever, per i suoi 50 anni di storia in Italia, ad Ales Market Research; un’indagine che serve più che altro a fare il punto della situazione nel nostro paese e cosa voglia dire sostenibilità per noi italiani. Il dato sostanziale che ne è venuto fuori è che in Italia il 30% dei cittadini non sa cosa voglia dire mettere in atto comportamenti sostenibili e che sono in particolare loro, le donne, a schierarsi in difesa dell’ambiente per garantire un futuro al nostro pianeta.

L’80% di donne nella fascia 35-44 guarda con particolare attenzione al tema della sostenibilità, con occhi di riguardo alla lotta all’inquinamento ambientale, allo spreco delle risorse naturali, alla deforestazione e cambiamento climatico e alla promozione di un’agricoltura ecosostenibile.

 

 

Un impegno per gli italiani

 

 

Ma la sostenibilità nell’idea delle donne non si ferma solo a come poter aiutare la terra; per il 72% delle intervistate, infatti, sostenibilità vuol dire anche garantire l’uguaglianza di trattamento tra uomini e donne sul posto di lavoro. Per il 68% vuol dire dei diritti dei lavoratori lungo tutta la filiera e ancora la promozione della diversità e della libertà dagli stereotipi (50%). Le donne, quindi, intendono per sostenibilità la solidità di un intero sistema. Ma gli italiani, più in generale, come pensano di poter aiutare il pianeta? Attraverso la raccolta differenziata, che resta l’azione sostenibile più comune per il 58% degli intervistati. E a chi, invece, spetta il compito di diffondere il tema della sostenibilità? Qui a rispondere sono soprattutto i Millenials che riconoscono alle aziende un ruolo attivo, in particolar modo nei confronti dell’alimentazione e del benessere, ma pensano anche che la maggior parte della responsabilità spetti ai Governi e alle ONG in riferimento invece alle tematiche ambientali e sociali; il 70% lo pensa in merito al tema dell’educazione e della salute, il 66% relativamente alla lotta alla deforestazione, il 63% per l’arresto del cambiamento climatico.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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