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India: una scuola che permette alle schiave sessuali di diventare avvocatesse

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È una scuola molto particolare quella nata appena un mese fa, il 6 aprile, in India. È molto particolare perché la sua mission è quella di aiutare le ragazze ex schiave sessuali a studiare legge e diventare delle avvocatesse.

 

Grazie al crowdfunding 19 ragazze hanno già iniziato gli studi

 

 

Secondo le stime, oltre il 40% delle schiave sessuali in India sono minorenni: un milione e duecentomila. Spesso le bambine, di appena 7 anni, vengono rapite dalle famiglie e vendute ai trafficanti, costrette a “lavorare” per i propri padroni e a vivere in condizioni disumane, rinchiuse in gabbie.

Per combattere questo fenomeno e permettere alle ragazze indiane di ottenere il meritato riscatto, la ONG Free Girl Moviment,  in collaborazione con una delle più prestigiose scuole di giurisprudenza del paese, ha creato la School for Justice, la prima nel suo genere perché si assume il compito di formare le ex schiave del sesso alla carriera legale. La scuola fornisce l’istruzione, la formazione e tutto il sostegno necessario perché le ragazze intraprendano questa nuova vita. Un modo per permettere alle ragazze di crearsi un futuro migliore, ma anche per entrare nel sistema e combattere il fenomeno dall’interno.

Le ragazze possono studiare grazie ad un’opera di crowdfunding che ha già permesso a 19 ragazze di intraprendere gli studi, ma per il prossimo anno accademico c’è in progetto di creare una classe ancora più grande.

Free Girl Moviment ha inoltre lanciato una campagna di sensibilizzazione per fermare il fenomeno della prostituzione infantile. Francis Gracias, CEO di Free Girl Moviment, ha dichiarato: “School For Justice è un progetto ambizioso. La classe del 2017 è solo un primo passo di un progetto più ampio. Vogliamo che tutta l’India sostenga School of Justice e sostenere la nostra causa, perché da soli non possiamo farcela. In definitiva, vogliamo il sostegno governativo e costruire un robusto programma di advocacy per spingere verso una riforma della giustizia e portare un cambiamento positivo per l’India”.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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