0

Intervista alle Ebbanesis: due splendide voci napoletane

0
0


Il panorama artistico musicale di Napoli si arricchisce di due voci femminili, diverse e complementari.

Le EbbaneSis, Viviana Cangiano e Serena Pisa, non ancora trent’anni, hanno avuto un boom di like e visualizzazioni su Facebook.

Postano video dei loro bozzetti canori dai quali si percepisce il loro stesso divertimento e che sono spesso conditi da spiritose scenette di sapore casalingo. Ne risultano interpretazioni deliziose, con due voci bellissime, che s’intrecciano magnificamente. Cantano canzoni napoletane spesso riarrangiate in stile swing, accompagnate dalla chitarra o senza supporto musicale.

Da bambine hanno iniziato ad amare la musica e si sono conosciute durante spettacoli teatrali, essendo anche attrici e scoprendo che le loro voci s’incontrano in maniera interessante.

Serena canta anche da solista con un proprio progetto di musica napoletana, francese e spagnola, partecipando alla co-produzione di un suo disco “ ‘O tiempo d’ ‘e ccerase ”. Collabora con l’ensemble di Fabio Fiorillo per un repertorio di musica antica.

Viviana, invece, ha sempre cantato da sola e da due anni anche con l’Orchestra di piazza Vittorio, con la quale ha realizzato il disco “Credo”.

 

Ebbanesis: un grande successo “Social”

 

 

 

Partiamo dal nome che vi siete date, cosa vuol dire?

Le bbane nel gergo della Parlesia dei musicisti/posteggiatori di una volta, significa soldi. Non lo abbiamo scelto per il significato in sé, ma per rifarci alla tradizione della parlesia.  SiS è diminutivo di sister, perché nella vita siamo amiche come sorelle.

 

Che pensate del successo che avete ottenuto tramite Facebook?

E’ accaduto in maniera casuale e inaspettata. Dopo il primo video pubblicato per gioco, alcuni nostri colleghi ci hanno consigliato di aprire una pagina e il tutto ha preso una piega diversa. Non ci aspettavamo che like, visualizzazioni e condivisioni si trasformassero in concrete opportunità di lavoro.

 

Che musica ascoltate?

Spesso fado, musica strumentale, folk, classico napoletano, pop, tutto ciò che ci incuriosisce.

 

Come nascono i vostri duetti?

Tutto parte dall’improvvisazione, durante la quale cerchiamo di fissare le idee che ci sembrano più interessanti, proviamo nel giro di poche ore e registriamo un video.

 

Avete anche un altro lavoro?

Serena sì, dirige laboratori musicali in scuole e teatri.

 

Pensate che Napoli dia spazio ai giovani artisti?

In generale l’arte ha bisogno di sacrificio e dedizione. Crediamo che tutto dipenda dall’impegno personale, perché le opportunità non cadono dal cielo e capitano ovunque.

 

Progetti?

Migliorare lo spettacolo che stiamo portando avanti e far nascere il nostro primo disco. Inoltre, Viviana a gennaio riprende la tournée teatrale di cinque mesi de “Il sindaco del rione Sanità” di Eduardo De Filippo, con la regia di Mario Martone. Serena continuerà il suo progetto avviato col disco.

 

Cos’altro vi sarebbe piaciuto fare?

Se non avessimo realizzato il nostro sogno, Serena avrebbe continuato a fare l’educatrice d’infanzia e a Viviana sarebbe piaciuto diventare una make – up artist.

 

Un sogno?

Poter vivere di questo lavoro per tutta la vita, facendo sempre meglio, ovviamente.

 

Francesca Laccetti Psicologa - psicoterapeuta, musicoterapista. Lavora con le famiglie e conduce laboratori di crescita personale con forme d'arte. Ha studiato canto, disegna e ama leggere e scrivere. Considera essenziali passione e apertura al cambiamento, per vivere bene.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *