0

Iran: libera la donna che protestava senza velo ma in carcere un’altra

0
0


E’ tornata in libertà la donna simbolo della rivolta di Capodanno a Teheran. Era lei che, nei giorni più tesi delle proteste, si era tolta il foulard bianco e lo aveva sventolato in segno di sfida al regime degli Ayatollah e alle leggi islamiche che impongono alle donne di coprirsi il capo e i capelli in pubblico.

Il suo nome non è stato rivelato, ma secondo alcuni attivisti è una trentunenne di Teheran, sposata con due figli. Il suo gesto era stato poi ripetuto da altre tre giovani e i video erano diventati virali sul Web, alimentando le proteste. Le autorità, al momento, non hanno rilasciato commenti.

 

 

Teheran: togliersi il velo è reato

 

Togliersi il velo in pubblico è considerato un reato nella Repubblica islamica, e può portare a una condanna detentiva. Sotto la presidenza di Hassan Rohani, però, l’applicazione delle norme sull’abbigliamento è stata ammorbidita, per questo la liberazione della donna avrebbe potuto considerarsi come un gesto di distensione nei confronti dell’opposizione, in particolare dei giovani delle città, sempre più insofferenti alle regole religiose tradizionali. Avrebbe, appunto. La situazione in città resta, invece, molto tesa: proprio mentre Nasrin Sotoudeh – l’avvocato iraniano per i diritti umani che aveva seguito il caso della giovane – ne annunciava la scarcerazione, una seconda donna è stata arrestata per avere protestato contro il velo obbligatorio che la Repubblica degli Ayatollah impone a tutte le donne.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

LASCIA UN COMMENTO

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *