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Irma Testa: prima pugile italiana alle Olimpiadi

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Irma ha 18 anni, compiuti lo scorso 28 dicembre, è alta e magra, femminile e colorata.
La incontro alla conferenza stampa nell’albergo di Pompei dove viene accolta, reduce dalla Turchia, con una festa e una cena da amici, parenti, giornalisti e addetti ai lavori.
Mi colpisce subito la grinta di questa adolescente dallo sguardo diretto e profondo e dal portamento elegante.
Ha superato le selezioni per le prossime Olimpiadi,categoria 60 Kg., prima donna italiana a riuscirci, ed è raggiante.
Risponde tranquilla alle domande e accetta sorridente, per tutta la serata, di farsi fotografare, da sola o con chi le viene richiesto.
Nella mia testa, non si coniugano bene femminilità e boxe e le chiedo di aiutarmi a sciogliere questa difficoltà.
“Io sono due persone diverse” risponde ridendo “questa sono io, ma quando salgo sul ring tiro fuori la parte mascolina che è in me”.
Irma ha partecipato, insieme ad altre colleghe, a uno spot contro la violenza di genere, che è stato portato nelle scuole.
Mi incuriosisco di questa giovanissima e dei suoi sogni.

Cosa volevi fare da bambina?

“La suora e la poliziotta. La poliziotta la farò, nel mio futuro c’è questo”.
Dai suoi racconti sul pugilato vengo a sapere che ha battuto le più grandi.
Ha iniziato a 11 anni, nella palestra di Torre Annunziata, suo luogo di origine. “Sono diventata Irma Testa perché sono nata nel quartiere Provolera, ci tenevo a dimostrare che chi nasce in periferia non è da meno degli altri”.
Irma ha cominciato questo sport per seguire la sorella Lucia, alla quale è molto legata, manifestando da subito una voglia di competere anche coi maschi e di vincere.
Cosa ti dà il pugilato? Perché questo e non un altro sport?
“So solo che se per un po’ non lo pratico, mi sento male, devo combattere. Mi dà dipendenza.”
Mentre esplode la sua allegria di diciottenne, brindando con gli amici e cantando al karaoke, mi scopro ad augurarle dentro di me che non perda troppo di questi anni spensierati. Ma Irma è determinata, si muove sicura e leggera tra gente e progetti di vita.
Un’impresa storica, la sua, ma lei ci tiene a specificare che nella storia entrerà se vincerà la medaglia, alle Olimpiadi; che quella, sarà l’impresa.

 

 

Irma, la boxe e i libri

Vorrei farle molte altre domande, sulla tecnica, sui modelli sportivi di riferimento, ma la aspettano tutti per acclamarla. Ci saranno altre occasioni per incontrarla. Per parlare di sport, di musica, di amicizia e letteratura.
Perché Irma ama leggere, soprattutto le biografie. Il suo interesse mi fa ricordare un bel libro di Mario Calabresi, “Cosa tiene accese le stelle”, che racconta di italiani che ce l’hanno fatta.
Bisogna avere carattere, talento, spirito di sacrificio e grandi sogni, per farcela.
Irma possiede tutto. E allora non resta che tifare per questa ragazza combattiva, sul ring e nella vita, perché raggiunga i propri sogni.

Francesca Laccetti Psicologa - psicoterapeuta, musicoterapista. Lavora con le famiglie e conduce laboratori di crescita personale con forme d'arte. Ha studiato canto, disegna e ama leggere e scrivere. Considera essenziali passione e apertura al cambiamento, per vivere bene.

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