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#Istandup: la campagna di Woman Not Objects contro le donne oggetto delle pubblicità

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L’Associazione Women Not Objects, che si occupa di denunciare lo sfruttamento dell’immagine femminile nelle pubblicità, si è impegnata ancora una volta a combattere le pubblicità sessiste lanciando una nuova campagna shock in cui si spiega come una donna per poter piacere deve necessariamente essere sottomessa all’uomo. In un video di poco più di 2 minuti si cerca di mostrare come e quanto gli standard di bellezza imposti dalle campagne pubblicitarie influenzino soprattutto le adolescenti, che sempre di più di sottopongono a interventi chirurgici per assomigliare alla star di turno, causando spesso danni fisici e psicologici.

 

“I stend up for me”

 

Ancora una volta bersaglio dell’associazione sono i principali marchi della moda che hanno la colpa non solo di diffondere messaggi pericolosi, ma soprattutto di giocare con la violenza e lo stupro a danno delle donne. #Istandup è l’hashtag scelto e lanciato per questa nuova campagna, in cui si invitano le donne (ma anche e, forse, soprattutto gli uomini) a far sentire la propria voce ad alzarsi in piedi per se stesse, per le proprie compagne, madri, sorelle, amiche e dire basta a quei canoni imposti dalle pubblicità. Uomini e donne, quindi, tengono scrivono cartelli nei quali spiegano i motivi che li spingono a lottare per cambiare lo status delle cose; “Mi alzo in piedi per mia sorella, per la mia migliore amica, per la mia futura figlia, per mia madre. Per me“.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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