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Istat, le donne della politica si mobilitano per la Sabbadini

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Non si ferma la mobilitazione delle associazioni femminili (e femministe) che chiedono il reinserimento immediato di Linda Laura Sabbadini ai vertici dell’Istat come direttora del dipartimento di statistiche sociali e ambientali. Ad una settimana dalla notizia, l’attenzione dei media non cala e nuove voci si aggiungono, dall’Italia e da tutto il mondo, perché Sabbadini è nota a livello internazionale anche per avere costruiro il Bes, il rivoluzionario indicatore del Benessere equo e sostenibile che restituisce una visione integrata tra economia, società e ambiente.

 

Le dichiarazioni di Simona Marino a Napoli e quelle delle parlamentari

 

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                               Simona Marino

“Sosteniamo e ci impegneremo in ogni sede Istituzionale per l’immediata riabilitazione professionale” – dichiara la prof.ssa Simona Marino, consigliera delegata alle Pari Opportunità del Comune di Napoli – “in quanto non è concepibile estromettere dai vertici dell’Istituto Statistico Italiano una ricercatrice come Sabbadini, impegnata da anni in prima linea per rendere – visibili gli invisibili – ed   apprezzata studiosa anche a livello internazionale, la quale è stata insignita dell’onorificenza di commendatore della Repubblica, proprio per il ruolo particolarmente innovativo svolto nel campo delle statistiche sociali e di genere e più volte è stata premiata in Italia e all’estero”.

Solidarietà anche dal Parlamento. Le vice presidenti della Camera, Marina Sereni e del Senato, Valeria Fedeli, ieri hanno presentato una lettera aperta alla ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia in merito alla decisione assunta dall’Istituto nazionale di Statistica di non avvalersi più delle competenze di Linda Laura Sabbadini, attuale Dirigente del Dipartimento per le statistiche sociali. Una decisione che le vice presidenti, dopo aver ricordato il lavoro svolto da Linda Laura Sabbadini, giudicano “di difficile comprensione” .
“Si tratta di una studiosa indubbiamente molto stimata anche a livello internazionale, insignita della onorificenza di Commendatore e inserita tra le 100 eccellenze italiane, un profilo professionale considerato di alto livello soprattutto per aver introdotto, in Italia, gli strumenti delle statistiche di genere, come indicato dalle migliori direttive europee. Gli studi di Linda Laura Sabbadini si sono rivelati finora preziosi per approfondire molti ambiti di ricerca legati alla vita delle donne e, di conseguenza, per rendere più incisive scelte politiche fondamentali per il nostro Paese”, hanno aggiunto. “Per questo la notizia della sua esclusione ha destato non poche manifestazioni di sconcerto da parte di molti osservatori e di molte associazioni di donne” e “vogliamo quindi segnalarle, oltre alla nostra preoccupazione davanti al dimezzamento della presenza femminile nei ruoli apicali, che vede la fuoriuscita di Linda Laura Sabbadini e Cristina Freguja, ambedue provenienti dal settore sociale, una nostra apprensione che evidentemente non riguarda solo questi singoli casi personali ma coinvolge l’intero processo di cambiamento che, contrariamente ai più che condivisibili intenti di innovazione, rischiano di far disperdere all’Istituto il contributo di eccellenti figure professionali”.

Intanto, su Facebook c’è addirittura una pagina pubblica che si chiama “Mobilitiamoci per Linda Laura Sabbadini” con migliaia di iscritti, e su change.org una petizione sta raccogliedo migliaia di firme (anche eccellenti). Per partecipare: https://www.change.org/p/presidente-del-consiglio-matteo-renzi-vogliamo-di-nuovo-linda-laura-sabbadini-di-nuovo-all-istat/share?utm_medium=email&utm_source=notification&utm_campaign=new_petition_recruit

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