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Giovi, la bulla di Bollate, viene aggredita e finisce in ospedale

giovi bulla bollateMILANO – Divenuta tristemente “famosa” per il violento pestaggio perpetrato ai danni di una coetanea, la bulla Giovi diviene vittima, a sua volta, di un’aggressione notturna in centro città a Bollate.

La quindicenne, le cui “gesta” erano state riprese e diffuse in modo virale sui social network, è stata avvicinata da un gruppo di cinque ragazze che, dopo averla coperta di insulti, hanno iniziato a colpirla con violenza.

La ragazza, in seguito all’arrivo del 118, è stata trasportata d’urgenza in ospedale a Milano, dov’è tuttora ricoverata. Resta per il momento ignota l’identità delle ragazze autrici dell’attacco.

Il volto della giovane bulla era ormai noto a tutti a causa della straordinaria risonanza mediatica che aveva – giustamente – avuto l’accaduto. L’episodio aveva infatti destato indignazione e sconcerto sia per la violenza delle immagini circolate, sia per l’altrettanto vergognosa indifferenza e inerzia dei presenti che, lungi dal fermare quanto si stava consumando sotto i loro occhi, si divertivano a incitare la ragazza e a filmare il tutto con i propri smartphone, rendendosi di fatto complici dell’aggressione.

Nei giorni scorsi si era scatenata una vera e propria “caccia alla strega”: il profilo Facebook della ragazza era stato letteralmente invaso di insulti e minacce di morte, tanto da costringere le forze dell’ordine ad oscurarlo.

La famiglia della vittima del pestaggio, Sarah M., aveva presentato denuncia ai carabinieri di Rho nei giorni scorsi. Era stata la preside dell’istituto di fronte al quale si era consumato il pestaggio a dare l’allarme, dopo essere venuta a conoscenza del video.

La giovane Sarah è ora costretta a portare un collare e non è più uscita di casa dopo l’accaduto. Tantissimi su Facebook i gruppi di supporto che esprimono solidarietà alla ragazzina.

Appena ieri la madre di Giovi aveva dichiarato: «Quello che ha fatto mia figlia è indescrivibile. Io mi sento una nullità come genitore, in questo momento. La nostra famiglia vive un incubo».

La giovane bulla è divenuta essa stessa bersaglio di un atto di bullismo. La carnefice si è trasformata in vittimaripagata con la stessa moneta, meritando, per alcuni, la punizione inferta.

Ma alla violenza non si può e non si deve rispondere con altra violenza. La vendetta e l’applicazione barbara della legge del taglione, per cui “occhio per occhio, dente per dente” non sono soluzioni accettabili per una società che si proclama e si dichiara “civile”.

Questa non è giustizia.

SHOCK A BOLLATE: 15ENNE AGGREDITA DA COETANEA. IL VIDEO IMPAZZA SUL WEB.

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Spirito acuto e grande osservatore, ha una vena ironica, sagace e canzonatoria. Il suo approccio alla vita è irriverente ed eccessivo, immune da pregiudizi culturali e snobismi intellettuali. Instancabile divoratore di emozioni ed esperienze, esteta convinto, inguaribile sognatore, edonista cronico: un' esistenza votata alla ricerca di nuove sfide e nuovi stimoli. Profondo amante dell’ascolto, del dialogo e della comprensione reciproca. Detesta arrestarsi alla superficie delle persone e delle cose, amando, al contrario, catturarne e viverne l’essenza.

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Commenti (10)

  • Flavia

    I commenti volati sulla Giovii su Facebook erano veramente tremendi. Non mi stupisco di quanto avvenuto…

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  • Step

    Se tanto mi da tanto ora qualcuno picchierà le ragazze che hanno mandato in ospedale la “bulla”… Che società di merda senza valori la nostra !!!

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  • anna

    ci stupiamo di questa violenza ma non è solo adesso che esiste sono anni che i bulli ci sono a scuola e i professori i presidi lo sanno ma la politica scolastica se ne frega infatti la preside si è mossa solo difronte al video altrimenti passava sotto l’uscio come tutti gli altri casi come in tutte le scuole.non c’è da stupirci c’è da risolvere 1° la scuola conosce ogni singolo individuo la scuola sà la scuola tace per vari motivi o è il figlio di o è ricco o la prima cosa è l’immagine della scuola.2° i coetanei sanno chi hanno difronte ogni mattino e non hanno gli attributi per denunciare subito dall’inizio 3° i genitori dove sono? i genitori dovrebbero controllare i figli,non tiriamo fuori la scusa degli impegni quotidiani perchè il proprio figlio fa parte della propria vita non è un cagniolino che lo parcheggi in un angolo e poi basta ,un figlio c’è da seguirlo

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  • tata

    ben ti sta buffona! rappresentate esattamente ciò che non voglio essere..fate davvero schifo!gioventù bruciata..non sapete fare altro che andare a scuola per riscaldare i banchi,fumare e fare i bulletti!crescete stronzi

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  • giampaolo

    Secondo i vostri giudizi questa esecuzione è plausibile vero ? Bene, sono d’accordo che non ha agito bene nei confronti dell’altra ragazza, che mi risulta ancora intimidita e terrorizzata e ci può anche stare . Forse ha raccolto ciò che ha seminato, ma come è stato riportato da altri utenti, la domanda è : adesso ci dobbiamo aspettare che altre cinque ragazze, da quello che ho letto hanno riferito cinque ragazze, dicevo dobbiamo aspettarci, nei prossimi giorni, che altre cinque ragazze finiscano in ospedale ? E che dire del pubblico e degli operatori presenti, dobbiamo aspettarci anche missioni punitive anche contro di loro ? Smettiamola con il finto buonismo . I giorni scorsi ho assistito ad una violenza anche contro la madre della ” bulla “, vorrei capire di cosa è accusata dai o dalle buoniste i /le quali hanno soluzioni per tutto e per tutti .Molto probabilmente i/le commentatori/trici sono single, e se la pensate così vi consiglio di restarci e di non procreare, perché i figli in casa sono angeli e la maggior parte anche fuori, ma altri, purtroppo, si lasciano trascinare, e forse la ” bulla ” è troppo debole di carattere ma forte di fisico, di conseguenza usa la forza per compensare la debolezza di carattere. Ciò non è buono, ma ha bisogno di aiuto, e certo rendendole pan per focaccia, non credo sia la soluzione migliore .Molti hanno detto di mandarla in carcere, dopo che esce non sarà più una bulla, ma una macchina da guerra, che ti massacrerà se solo la guardi storto. Quando hanno questo tipo di problema bisogna parlare non picchiare o rinchiudere .Poi ognuno la vede a modo suo . Ma la violenza porta sempre violenza .

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  • MARIAPIA

    CI STIAMO TROPPO ABITUANDO ALLA VIOLENZA; QUOPTIDIANAMENTE LEGGIAMO E VEDIAMO EPISODI DI VIOLENZA CHE VENGONO PERPETRATI SOTTO GLI E NELL’ASSOLUTA INDIFFERENZA DI CHI è PRESENTE O POCO DISTANTE. nON DIAMO PIU’ VALORE ALLA SOLIDARIETA’, ALLA PARTECIPAZIONE, ALLE DIFFERENZE COSTRUTTIVE. cI STIAMO IMBARBARENDO…. AL POSTO DEL SENTIMENTO, METTIAMO IL CELLULARE, L’APPARIRE IN QUALCHE MODO . SIAMO DESTINATI A DISTRUGGERCI. TRISTE .!

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  • Baldo

    Poveri ipocriti tutti quelli che dicono ” non si dispone alla violenza con la violenza” parole di mocciosi, non di genitori preoccupati per il presente ed il futuro dei propri figli. Certe bestie capiscono solo il manganello, e non é solo la protagonista in questione, ma lo vediamo tutti i giorni per strada e al telegiornale; quindi se é vero che é stata adeguatamente percossa. Mi sento di dire che ha ricevuto il messaggio nella sola lingua che conosce!

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  • Massimo

    Non si risolve un cazzo di niente in questo modo. Violenza contro violenza. Serve che la legge e la giustizia funzioni nel modo giusto, serve più presenza delle forse dell’ordine, più forze dell’ordine “di quartiere” .. Dicono che non c’è personale? Ne abbiamo di disoccupati in italia date lavoro.. non bastano? mandate l’esercito a pattugliare le strade.

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  • Marta

    Guardi signora con tutto il rispetto la giovii se lo merita dopo le cattiverie che gli ha fatto quella povera creatura vergogna vergogna basta lasciatela in pace. Marta

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LadyO - Testata Giornalistica Aut. Trib. di Napoli num. 14 del 14/03/2013  |  www.Ladyo.it © 2013  |  Web Site management by Giuseppe Fiore

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