Kate Middleton nei guai: il suo abito da sposa è copiato?

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Sono passati cinque anni ma nessuno può dimenticare quel lungo strascico bianco, quei ricami e quel velo: l’abito da sposa di Kate Middleton ha fatto sognare milioni di donne in tutto il Mondo. Non a caso, è stato giudicato come uno dei vestiti più copiati di sempre. Oggi però, sembra proprio che la situazione si sia ribaltata e a finire “sul banco degli imputati” è proprio la candida veste con cui la futura Duchessa di Cambridge attraversò la navata dell’Abbazia di Westminster.

 

Kendall contro la maison Alexander McQueen: chi la spunterà?

 

La stilista Christine Kendall ha, infatti, presentato una denuncia nei confronti della casa di moda britannica Alexander McQueen che aveva confezionato l’abito: la designer sostiene che il modello, disegnato dal direttore creativo della maison londinese, Sarah Burton, è in realtà identico ad alcuni suoi pezzi datati proprio 2011, anno del Royal Wedding, dettaglio che confermerebbe il plagio dell’azienda di un suo lavoro.

La Kendall ha presentato la sua denuncia all’Ufficio per le Proprietà Intellettuali, raccontando che il vestito è identico al bozzetto che lei stessa aveva presentato prima del matrimonio come parte di un progetto aperto a qualunque designer finalizzato proprio a disegnare il futuro abito di Kate Middleton. Una gara aperta a tutti che Christine Kendall aveva preso sul serio, tanto da insistere per anni in questa sua battaglia (nel 2013 aveva addirittura pubblicato un video su Youtube per mostrare i suoi sketch). La cosa, però, adesso si è fatta seria: la Casa reale è stata costretta a diffondere un comunicato con il quale ha smentito di aver mai visto i disegni di Kendall e un portavoce di Alexander McQueen ha fatto sapere che la casa di moda è “sconcertata”. Sarah Burton dice di non aver mai nemmeno visto nessuno dei bozzetti della signora Kendall “che” – si legge in una nota – “si è messa in contatto con noi 13 mesi dopo il matrimonio. La causa è ridicola”.

Ornella d'Anna Giornalista con un’insana passione per carta e penna, racchiude in sé tutte le contraddizioni delle donne: precisina e decisamente impulsiva, sa essere anche dolce (sforzandosi); a volte le piacerebbe tornare ai 15 anni, poi si guarda attorno e si scopre molto innamorata di ciò che ha: un marito stupendo, una figlia da strapazzare di baci e una famiglia fortissima. Adora le sue due gatte, i tramonti greci e la pasta poco cotta… ma odia le “minestre riscaldate”.

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