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Migliorano le condizioni di Kuki Gallman, “Lady Africa”

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“La mamma sta bene. È una forza della natura ed è forte. Sta facendo passi lenti, ma costanti di recupero”. Sono queste le parole di Sveva Gallmann che, in un messaggio via Facebook, parla delle condizioni di salute della madre Kuki, ferita allo stomaco in un agguato nella sua riserva in Kenya.

La scrittrice italiana versava in gravi condizioni. Naturalizzata keniota, la donna era stata colpita da un gruppo di uomini armati, presumibilmente pastori, entrati illegalmente nel suo ranch a circa 300 chilometri da Nairobi, in cerca di pascoli per i loro animali.

 

 

Lady Africa, l’attivista Kuki Gallman recupera

 

 

Quando ha subito l’agguato, la Gallman era in auto con il suo autista a fare un giro di ricognizione del suo ranch. L’uomo che la scortava in auto l’ha trasportata immediatamente all’aeroporto di Laikipia, e poi a Nairobi.

Kuki, denominata la ‘Karen Blixen italiana’, già altre volte si era trovata a fare i conti con pastori che avevano usurpato il suo ranch destinato alla protezione degli animali che lei amava tanto. Nota per il famoso libro del 1991 ‘Sognavo l’Africa’, che ha dato ispirazione all’omonimo film con Kim Basinger, la scrittrice si era trasferita nel Gran Continente dopo il fallimento di un matrimonio giovanile avvenuto nel 1970.

Il suo secondo marito era innamorato del Continente nero e così Kuki lo seguì, acquistando una tenuta che si estende dal monte Kenya all’orlo della grande Rift Valley. Dopo la morte di marito e figlio, la donna crea la Gallmann Memorial Foundation con lo scopo di proteggere l’ambiente naturale africano. Il suo ranch di  9000o acri diventa una riserva per il rinoceronte nero e gli elefanti. La scrittrice inaugura anche un Centro d’arte e artigianato per gli indigeni, insegnando loro a lavorare fibre naturali. In una piccola scuola tramanda la medicina delle erbe, alimentando usi e costumi di un’Africa che le ha portato via il cuore, tanto la ama. Nel romanzo che le ha dato il successo, Kuki racconta la sua storia di coraggio con tenerezza, fino a far cadere giù le lacrime ai lettori.

 

Pina Stendardo Collaboratrice freelance presso diverse testate giornalistiche on line, insegue la cultura come meta cui ambire, la scrittura come strumento di conoscenza e introspezione. Si occupa di volontariato. Amante del cinema e della poesia, nel tempo libero si dedica alla recitazione. Estroversa e sognatrice, crede negli ideali che danno forma al sociale.

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