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“La Battaglia dei Sessi” arriva al cinema a suon di break point

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Nelle sale arriva “La Battaglia dei sessi”, la pellicola con Emma Stone e Steve Carell sullo storico incontro/scontro di tennis che si è svolto il 20 settembre del 1973 tra Bobby Riggs e Billy Jean King.

 

 

Il ’73 come il 2017

 

 

Una lotta, anche molto personale, per arrivare ad ottenere pari diritti e uguale retribuzione per le donne del mondo del tennis. Quello scontro tra femminismo e sessismo lo si coglie già dal trailer de “La Battaglia dei sessi” che arriva questo weekend nelle sale italiane. La pellicola, con il premio Oscar Emma Stone (La La Land) e il candidato all’Academy Steve Carell (Un’impresa da Dio, The Office), è quanto mai attuale in questa epoca fatta ancora di lotte per l’uguaglianza salariale tra uomini e donne e battaglie contro il sessismo che nel 2017 ancora alberga in tutti i campi della vita sociale e lavorativa. Il film – che vede alla regia Jonathan Dayton e Valerie Faris (gli stessi di Little Miss Sunshine) e alla sceneggiatura Simon Beaufoy di The Millionaire – è tratto da un fatto storico che gli appassionati di tennis con qualche anno in più sicuramente ricorderanno: lo storico incontro  tra Bobby Riggs, conosciuto anche per i suoi commenti sessisti oltre che per essere stato alla testa della classifica ATP nel 1946, e Billie Jean King una delle più forti tenniste degli anni ’70 un incontro storico che insieme a quelli che si sono svolti tra Bobby Riggs e Margaret Court, il 13 maggio del 1973 con la vittoria di Riggs, e quello tra Jimmy Connors e Martina Navrátilová il 25 settembre del 1992 con la vittoria di Connors, sono conosciuti nel mondo tennistico proprio con il termine Battaglia dei Sessi.

Il match si svolse a Houston, in Texas, davanti ad una platea mondiale di 90 milioni di telespettatori, anche per questo da molti l’incontro tra Riggs e Billie Jean è considerato il match del secolo. Riggs a 55 anni ritrovava l’opportunità di ritornare sulla scena mondiale mentre Billie Jean portava sul prato da gioco una personale lotta alla discriminazione femminile. I tre dei cinque set che disputarono segnarono la vittoria della King e metaforicamente anche un punto contro il sessismo e un primo passo per il consolidamento della comunità LGTBT.

Un film quanto mai attuale quando ancora il gap salariale tra uomini e donne fa sentire il suo peso, una Battaglia dei sessi che capita poi proprio in un momento in cui Hollywood è avvolta dallo scandalo Weinstein e degli abusi sessuali; “Spero che si arrivi ad un mondo dove non conta il genere, la razza o la sessualità, un mondo dove tutti sono assolutamente uguali. E’ questa l’umanità e questa è la sola verità” ha dichiarato la Stone alla premiere del film qualche settimana fa. Il film uscito negli USA 3 settimane fa ha già guadagnato qualcosa come 10,4 milioni di dollari di cui 525 mila solo nel primo weekend di proiezione.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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