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La cerimonia di consegna dei Premi Nobel, quest’anno nessuna donna

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Tra Oslo e Stoccolma si sono svolte le cerimonie di consegna dei Premi Nobel, il più alto riconoscimento per le scoperte scientifiche e la cultura che però, quest’anno, non ha visto donne tra i vincitori.

 

 

Nell’assegnazione qualcosa sta cambiando, ma ancora molto deve essere fatto

 

 

Come oramai da tradizione lo scorso 10 dicembre, anniversario della morte di Alfred Nobel, nella capitale norvegese e in quella svedese si sono svolte le due cerimonie di consegna dei Premi Nobel: a Oslo quella per la Pace, mentre a Stoccolma quella per gli altri ovvero Medicina, Fisica, Chimica, Economia e Letteratura. Una premiazione, quest’anno, tutta al maschile: non c’erano, infatti, donne tra le riceventi dei riconoscimenti; le uniche due presenti all’evento di Oslo, la 35enne Beatrice Fihn e Setsuko Thurlow, 85 anni sopravvissuta a Hiroshima, hanno sì ritirato il premio per la Pace ma ad aver vinto è in realtà Ican, organizzazione che si batte per l’eliminazione delle armi nucleari.

I numeri del resto parlano chiaro: è di 1 a 20 per gli uomini il rapporto delle assegnazioni ai Nobel. Durante le 116 edizioni del Premio sono stati soprattutto gli uomini ad avere avuto la meglio mentre le donne sono miseramente poche; le categorie più misogini sono quelle scientifiche, in particolare fisica e chimica. La prima donna a vincere in assoluto fu Marie Curie nel 1903 che portò a casa il premio per la chimica insieme al marito (anche l’unica ad averne vinti due, l’altro nel 1911), mentre le categorie dove il gentil sesso ottiene maggior riconoscimenti sono per la letteratura, la medicina e per la pace che, con 15 premi, rappresenta il più alto numero in campo femminile. Per quanto riguarda l’Italia tanti i premiati nel corso degli anni, ma solo due le donne: Grazia Deledda, premio Nobel per la letteratura nel 1926 e Rita Levi Montalcini che nel 1989 ottenne quello per la Medicina.

In questi anni ci sono stati sicuramente passi in avanti nel riconoscimento in tutti i campi per il mondo femminile, ma molto deve essere ancora fatto e il premio Nobel almeno per quest’anno resta un affare tutto al maschile.

Beatrice Fihn e Setsuko Thurlow ritirano il Nobel per la Pace
Beatrice Fihn e Setsuko Thurlow ritirano il Nobel per la Pace
Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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