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La differenziata non va in vacanza: le regole per un’estate a prova di ambiente

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Estate e vacanze in qualche occasione rischiano di essere sinonimo di eccessiva libertà e laissez faire, che non giovano a nessuno soprattutto quando di mezzo c’è l’ambiente. Dopo un anno di orari, regole e vita “cittadina”, infatti, la tentazione di lasciarsi andare è forte. Ma se davvero teniamo alla salute dell’ambiente dovremmo ricordarci per esempio– come sottolinea Comieco– che la raccolta differenziata non va mai in vacanza. Basterebbe che “ogni italiano in vacanza differenziasse dal resto dei rifiuti 3 riviste, 3 quotidiani, una scatola di gelati e di crema solare, per raccogliere circa 120.000 tonnellate di carta e cartone, l’equivalente di un’intera discarica che tornerebbe a nuova vita” -racconta, infatti, il direttore Carlo Montalbetti. E per sensibilizzare ai temi della raccolta differenziata, da Comieco hanno pensato a un contest (La raccolta differenziata non va in vacanza, questo il titolo ufficiale, ndr) che premia le località turistiche virtuose in quanto a smaltimento ecosostenibile dei rifiuti.

Per chi avesse delle incertezze su come differenziare, sopratutto imballaggi e confezioni che si moltiplicano in estate, comunque, gli esperti hanno individuato tre regole d’oro.

1. Nella carta solo la carta. Il che significa separarla attentamente da nastri adesivi, punti metallici e altre parti non in celluloide.

2. Niente scontrini e i fazzoletti usati. I primi sono di carta termica che crea numerosi problemi in fase di riciclo, i secondi hanno una funzionale composizione “anti-spappolo” che li rende difficili da riciclare.

3. Né confezioni sporche o carta oleata. I residui di cibo non solo generano cattivi odori e problemi igienico-sanitari, ma possono rendere inutilizzabile la carta riciclabile. Le confezioni oleate usate soprattutto in gastronomia, invece, non sono per natura riciclabili.

 

 

5 regole d’oro per buttare di meno (e meglio!)

 

 

Anche se il vostro obiettivo per l’estate è trovare un modo per ridurre la quantità di immondizia prodotta, la Comieco ha un prontuario che fa al caso vostro.

1. Frutta e verdura in frigo nella confezione. Serve a conservare meglio l’alimento, contro a qualsiasi diceria che vuole un deperimento più veloce.

2. Attenti alle etichette. Mentre per i cibi freschi basta basarsi sulla data d’acquisto, per i prodotti confezionati serve fare attenzione alla data di scadenza riportata sull’etichetta. Senza dimenticarsi, però, che alcuni alimenti possono essere consumati in tutta sicurezza anche oltre.

3. Mantenete integre le confezioni. È una falsa credenza quella che gli alimenti debbano “respirare”, la conservazione ottimale avviene solo se le confezioni sono integre.

4. E chiudetele bene. Meglio se tramite gli appositi supporti (adesivi, fili) forniti per richiudere la confezione una volta aperta: il prodotto si conserva meglio.

5. Imparate a leggere le etichette dei cosmetici. Molti non lo sanno, ma sulle etichette di creme, solari e make up ci sono per legge tutte le informazioni per un utilizzo corretto. La maggior parte dei prodotti estetici, per esempio, riportano un PAO (Period After Opening, ndr) oltre il quale non è più consigliabile l’utilizzo.

Virginia Dara Siciliana di nascita, milanese e ora un po' romana di adozione. Le piace pensare di essere i libri che ha letto, la musica che ha ascoltato, i posti in cui ha vissuto, le persone che ha incontrato. Blogger da sempre e da anni collaboratrice freelance presso diverse testate online. Crede profondamente nel potere curativo della scrittura (e spera di poterne anche vivere!).

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