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La “doggy bag” in Francia diventa legge

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La “doggy bag”, meglio conosciuta per essere il sacchetto degli avanzi a portar via, diventa legge e la Francia e’ il primo paese d’Europa A fare da apripista ad una tendenza che negli USA ha già qualche decennio.

Termine inglese che letteralmente sta a significare “borsa da cagnolino”, è in realtà il sacchetto degli avanzi: sí, proprio quelli lasciati nel piatto quando si va al ristorante e che puntualmente finiscono nella spazzatura. Negli Stati Uniti le doggy bag sono nate a Hollywood con la mania delle star del jet set di portarsi a casa gli avanzi delle serate al ristorante come regalino ai cuccioli di casa. Una tendenza che va avanti almeno da qualche decennio ma che qui, nel Vecchio Continente, e soprattutto in Italia, stenta a decollare. Ci pensa ora la Francia ad aprire un nuovo modo di fare che presto potrebbe contagiare altri paesi. La doggy bag nel paese della Tour Eiffel e dei macarons diventa legge. Lo scopo è quello di ridurre gli sprechi alimentari; si calcola, infatti, che ogni anno siano circa 8 milioni le tonnellate di cibo che finiscono nel cestino. La legge, che entrerà in vigore a giorni dopo il passaggio in Senato, si rivolge soprattutto ai grandi supermercati (che superano i 400 metri quadri) e li obbliga a donare alle organizzazioni caritatevoli i cibi prossimi alla scadenza. La speranza, oltre ad essere un’idea alternativa allo spreco alimentare, è quella di dare sollievo ai 3,5 milioni di cittadini che ancora oggi in Francia fanno affidamento proprio alle organizzazioni per l’elargizione dei pasti. La legge prevede un accordo tra supermercati e organizzazioni, con multe fino a 75mila euro e 2 anni di reclusione per chi non rispetterà i nuovi dispositivi di legge. Le altre possibilità sono di trasformare i cibi prossimi alla scadenza in mangime per gli animali o in compost. Novità anche per i ristoranti che servono almeno 180 pasti al giorno e che dovranno mettere a disposizione dei proprio clienti il sacchetto, permettendo così di portare a casa gli avanzi lasciati nel piatto.

Fatta la legge c’è da convincere i cittadini, che da sempre sono restii all’idea del doggy bag perché la considerano un’usanza tutta americana. Secondo i sondaggi, infatti, il 75% dei francesi è favorevole all’idea, ma ben il 70% non ha mai fatto ricorso alla possibilità di portare a casa il cibo.

 

Spreco di cibo: terzo “Stato” al mondo per produzione di gas serra

 

Dopo gli accordi sull’ambiente che si sono tenuti proprio in Francia, il paese apre la porta ad un nuovo modo di fare che, se seguito da gli altri paesi europei, risulterebbe essere una valida alternativa anche per la salvaguardia dell’ambiente. Secondo le Nazioni Unite, infatti, se lo spreco di cibo fosse uno Stato si classificherebbe addirittura al terzo posto globale per la produzione di gas serra.

 

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Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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