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Come la maternità cambia il cervello delle donne

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Non è solo una questione ormonale e di sbalzi d’umore, la gravidanza modifica e rimodella alcune aree della corteccia celebrale coinvolte nella cura dei bambini. A rivelarlo il primo studio del genere pubblicato su Nature Neuroscience.


A condurre lo studio un gruppo di ricercatori dell’Università di Barcellona, che ha confrontato le immagini di risonanze magnetiche di 25 donne prima e dopo la loro prima gravidanza, comparandole inoltre con quelle dei loro partner e di un gruppo di controllo di donne non ancora diventate madri e quelle dei loro compagni. Lo studio ha seguito i volontari alla ricerca per oltre cinque anni: in questo modo si è potuto notare una riduzione delle materia grigia in alcune aree specifiche della corteccia temporale e prefrontale. Aree che, grazie alla risonanza magnetica funzionale, sono risultate attive nelle madri che visualizzano immagini dei loro piccoli.

Questo processo riflette almeno in parte un meccanismo di ‘potatura’ dei neuroni che avviene anche nell’adolescenza, quando le connessioni neurali più deboli vengono eliminate per potenziare altre reti nervose più efficienti e specializzate”, ha spiegato Elseline Hoekzema, co-autrice dello studio.

 

 

Cambiamenti che perdurano per almeno due anni

 

 

Lo studio ha evidenziato che i cambiamenti fisiologici nel cervello delle donne dopo la prima gravidanza perdurano per almeno due anni. Ma nonostante la perdita di materia grigia non è stato riscontrato alcun deficit cognitivo, come potrebbe essere un calo della memoria. Al contrario, invece, questi “risultati indicano un processo di adattamento del cervello relativo ai benefici dovuti a una migliore comprensione dei bisogni del bambino, come comprendere lo stato emotivo. Inoltre, forniscono indizi per quanto riguarda le basi neurali della maternità, della salute mentale perinatale e della plasticità del cervello in generale”, conclude l’autore Oscar Vilarroya. E ancora, “queste modifiche nelle aree del cervello sembrerebbero essere funzionali alle sfide della maternità” ha aggiunto Erika Barba, perché si tratta di cambiamenti che non sono altro che un processo di adattamento alla maternità e che aiutano le future mamme a proteggere ed interagire con il proprio bambino.

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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