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La nuova frontiera del cibo? La carne creata in laboratorio

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Una nuova frontiera, dai contorni ancora molto discussi, per le biotecnologie. Si tratta del progetto relativo alla creazione in laboratorio della carne destinata al consumo umano.

Se la notizia non è così sconvolgente, in quanto è da anni che si parla della possibilità di creare la carne direttamente in laboratorio, ora ciò che fa discutere è la volontà di cambiare l’opinione comune in merito a questo tipo di ricerca chiamando questo prodotto “Clean food“, letteralmente “Cibo Pulito”.

Questo perché si è evidenziato come il linguaggio possa davvero fare la differenza e sia in grado di influenzare il pensiero dei consumatori.

 

 

Perché si tratta di Cibo Pulito?

 

 

L’aggettivo “Pulito“, secondo i ricercatori, sarebbe correlato al minor impatto ambientale che la carne, ed anche i latticini, creati in laboratorio avrebbero, rispetto ai medesimi prodotti realizzati naturalmente: meno sfruttamento e meno inquinamento.

Ma di cosa sarebbero fatti questi prodotti? Si tratterebbe di hamburger, fettine e latticini di derivazione vegetale, almeno in parte, ma in grado di imitare in modo fedele gli stessi cibi di provenienza animale.

Infatti, se esistono già da tempo alternative alla carne, al latte e ai prodotti caseari, spesso questi sono visibilmente differenti rispetto alla “versione originale”, ed hanno, ovviamente, un gusto molto diverso. La promessa che, invece, laboratori come quello della Impossible Food (che ha creato il primo burger vegetale che, addirittura, sanguina consentendo, quindi, di scegliere il livello di cottura preferito), della Beyond Meat e della Perfect Day è quella legata proprio alla perfetta somiglianza di questi cibi, nel gusto, nella consistenza e nell’aspetto, rispetto a quelli di provenienza animale.

Un modo, questo, per avvicinare la popolazione americana, e non solo, ad uno stile di vita diverso e far provare cibi nuovi senza troppe remore, soprattutto nel caso in cui si stesse pensando ad una scelta vegetariana ma non ci sia ancora la convinzione necessaria.

Stefania D'Ammicco Giornalista, scrittrice ed insegnante di yoga. Ama gli animali, canta in una rock band e cerca di imparare e scoprire cose nuove ogni giorno, sempre col sorriso sulle labbra.

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