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La protesta delle donne polacche contro il disegno di legge che vieta l’aborto

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L’hanno già definito il “Black Monday” della Polonia e in effetti ieri il paese era paralizzato. Il 3 ottobre, infatti, è stata scelta come data per uno sciopero totale delle donne; una sorta di “giorno libero delle donne” in cui nessuna di quelle che ha aderito allo sciopero è andata a lavoro, all’università, si è occupata delle faccende domestiche e ha lasciato la cura dei figli a qualcun altro. Sono scese in migliaia per le strade di Varsavia, Danzica e tutte rigorosamente vestite di nero, in segno di lutto per la possibile perdita dei propri diritti e sventolando le grucce, simbolo invece dell’aborto clandestino. L’obiettivo dello sciopero, nato dal movimento Czarny Protest (“protesta in nero”, ndr), è di fermare l’approvazione della proposta di legge sull’aborto. Un disegno di legge che, se definitivamente approvato, vieterebbe qualsiasi forma di aborto (eccetto in caso di estremo pericolo per la madre). La legge ora in discussione arriva da una proposta di diversi gruppi religiosi cattolici e oltre a vietare ogni forma di aborto aumenta la pena detentiva dai 2 ai 5 anni per chi procura un’interruzione di gravidanza illegalmente e a chi decide di averne una.

 

 

L’attuale legge sull’aborto

 

 

La Polonia ha già una legge sull’aborto, tra l’altro una delle più restrittive d’Europa che prevede l’interruzione in soli tre casi: pericolo di vita per la madre, grave malformazione del feto e stupro. Nonostante negli ultimi anni si sia registrato un aumento degli aborti legali, secondo le organizzazioni femministe il numero di donne polacche che ogni anno ricorre all’aborto clandestino o è costretta ad andare all’estero si aggira tra le 100mila e le 200mila. Da una ricerca di Ipsos il 50% dei cittadini sostiene lo sciopero femminile e tanti infatti erano anche gli uomini scesi in strada a protestare a sostegno delle donne e dei loro diritti.

People attend the anti-government, pro-abortion demonstration in front of Polish Pariament in Warsaw, Poland, Saturday, Oct. 1, 2016. (AP Photo/Czarek Sokolowski)

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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