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La protesta per la libertà delle studentesse del Kashmir

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Per la prima volta centinaia di ragazze, di studentesse, sono scese per le strade in nome della libertà e hanno deciso di supportare i gruppi di separatisti dalle forze armate indiane.

 

 

Le proteste delle ragazze rappresentano una nuova frontiera tra i separatisti

 

 

Nella regione indiana del Kashmir da giorni sono in corso scontri tra la polizia e gli studenti a causa dell’occupazione e della repressione attuate dal governo indiano. Per la prima volta nella storia del paese, un gruppo di studentesse si sono unite ai protestanti. Armate di pietre, si sono schierate contro le forze paramilitari, i funzionari che già lo scorso anno hanno affrontato cinque mesi di scontri spingendo le parti alla calma e al dialogo.  Il capo di Stato Mehbooba Mufti è volato a New Dehli per esortare il primo ministro del paese Narendra Modi a discutere con i separatisti, ma per tutta risposta il governo ha comunque istituito un battaglione femminile di polizia per affrontare le studentesse. Inoltre, il governo ha vietato per un mese l’accesso ad alcuni social network come Facebook, Twitter e Whatsapp per rallentare la diffusione di video e immagini provocatorie tra i giovani studenti.

Le proteste delle ragazze sono nate dopo che i notiziari hanno diffuso le immagini della polizia che lasciava insanguinati per le strade delle città i propri colleghi, ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la notizia della morte di una studentessa deceduta a causa delle percosse subite dalle forza di sicurezza. L’ex ministro Omar Abdullah ha dichiarato che le manifestazioni delle giovani studentesse rappresentano una nuova frontiera nel movimento separatista e sono sicuramente una nuova forma di preoccupazione per il governo centrale.

Sta di fatto che centinaia di ragazze sono scese in piazza chiedendo ai negozianti di cessare le proprie attività e di unirsi a loro nel canto della libertà.

 

Anna Peluso Nolana di nascita, romana di adozione. Ingorda di serie TV, discreta lettrice, amante del nuoto. In generale? Ama viaggiare ma i posti che ha conosciuto sono sempre troppo pochi. Sta meglio in acqua che sulla terraferma. Un giorno spera di fare della scrittura il suo lavoro.

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