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La scrittura di de Giovanni: ecco perché piace tanto

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Mi chiedevo, come mai piace tanto (e a tanti) Maurizio de Giovanni? Parliamo di migliaia di lettori, di uomini e donne, di persone che di solito non leggono e di ogni età. Perché è una scrittura di coraggio, quel coraggio di guardare le cose come sono, con lo sguardo disincantato, che riesce ad entrare nel cuore del male, della sofferenza, dell’estasi, dell’amore… Uno sguardo attento e profondo, impudico ma rispettoso, sempre. Un linguaggio che scava nelle pieghe dei sentimenti, evidenziando le sfumature e le contraddizioni dell’animo umano.

Maurizio de Giovanni, scrittore delle miserie umane

Ecco, la scrittura di Maurizio de Giovanni è impregnata di umanità, dote rara. Uno sguardo lucido, il suo, sulle miserie umane; un’osservazione acuta, che indulge alla delicatezza che richiede ogni vicenda che ci riguardi. La sua scrittura, è questo il segreto, ha rispetto dell’altro. E allora piace a chi è abituato a guardarsi dentro, dà speranza a chi si sente fuori da questo mondo finto e superficiale e fa riflettere chi non sa di avere un’anima: perché, attraverso queste storie, se la riconosce e riesce ad usare la fantasia e si consente di provare sentimenti e commettere sbagli attraverso la fantasia altrui. Come  scriveva Freud, all’artista e ai bambini è concesso di giocare e fantasticare, all’adulto non più. E’ l’immaginazione che fa sperimentare, crescere, trovarci. E allora si può continuare a farlo attraverso la penna degli altri e quelli particolarmente esperti e di talento, riescono a far muovere molte persone, muoverle dentro. Questa scrittura, insomma, offre il coraggio di sentire a chi non ce l’ha.

Francesca Laccetti Psicologa - psicoterapeuta, musicoterapista. Lavora con le famiglie e conduce laboratori di crescita personale con forme d'arte. Ha studiato canto, disegna e ama leggere e scrivere. Considera essenziali passione e apertura al cambiamento, per vivere bene.

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